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La pagelle del Giro – Un Ganna stratosferico

di Andrea Argento

La prima settimana della 103esima edizione del Giro d’Italia ci ha consegnato un Filippo Ganna stratosferico; non solo a cronometro, ma anche nelle prove in linea. Imperiale nella vittoria nella crono di Palermo. Monumentale nel trionfo di Camigliatello.

Ganna 9,5 – Non solo la crono-record d’apertura in maglia iridata conquistando la prima “rosa”, ma anche un numero da campione vero nella tappa di Camigliatello mostrando come, qualora un giorno lo volesse, potrebbe fare un pensierino a migliorare sulle sulle salite con vista brevi (per ora) corse a tappe. Con il motore che ha, può permettersi di tutto. Alieno.

Demare 9 – Tre volate di gruppo, tre vittorie! Pilotato da un impeccabile Guarnieri (nel suo “campo” voto 10 e lode), non sbaglia un colpo e sbaraglia la concorrenza. Una forma eccezionale con concrete possibilità di portare la maglia ciclamino fino a Milano, respingendo autorevoli attacchi. Sentenza.

Joao Almeida 8 – Un sogno rosa costruito sin dalla prima tappa dove, un pò a
sorpresa, è stato il più vicino a Ganna. La prestazione sull’Etna gli regala il simbolo del primato e sprinta a Camigliatello per consolidarlo. Qualche difficoltà a Roccaraso, ma il suo Giro è già super positivo e lotterà fino alla fine per posizioni importanti e la maglia bianca. Solido.

Pozzovivo 7,5 – Con quello che ha passato negli ultimi mesi, è davvero un piacere vederlo con i migliori. Sempre nelle posizioni che contano in salita con qualche piccolo segnale lanciato quasi a dire che lui ci sarà e ci proverà. Ritrovato.

Kelderman 7,5 – Tra i big, quello che ha dimostrato di stare meglio. Guadagna su tutti sull’Etna e si mostra sin troppo attendista a Roccaraso dove lascia la sensazione che poteva anche guadagnare di più. Da tener d’occhio. Brillante.

Fuglsang 7 – Sta bene e si vede. Perde troppo a cronometro ma poi non mostra un minimo segno di cedimento sino alla tappa di Roccaraso dove, insieme al buon Wilco, guadagna qualcosina su tutti gli altri big. Accende pure una polemica con Nibali che mette ulteriore pepe su una corsa dove regna grande equilibrio. Spauracchio.

Nibali 7 – Al termine della prima settimana, lui che è un diesel, si trova in una
posizione di classifica molto interessante. Perde qualche secondo a Roccaraso ma, saranno le grandi salite ad emettere i verdetti. Al momento lui è lì dove dovrebbe essere. Attento.

Sagan e Matthews 5,5 – Tanti piazzamenti, nessun acuto. Verissimo che Demare fa la parte del leone, ma da due come loro, che hanno anche altre soluzioni nelle loro corde, ci si aspetta di vederli con le braccia al cielo. Quando fanno fuori il campione francese, come da Agrigento, si fanno beffare da Ulissi (voto 7). Rimandati.

Kruijswijk 5,5– Il big più in difficoltà. Chiaro, parliamo di una manciata di secondi ma è sempre quello che cede qualcosina in più degli altri sia sull’Etna che a Roccaraso. “Spalloni” però, è corridore di grande forza ed esperienza. Lo attendiamo sulle grandi salite nei prossimi giorni. Abbacchiato.

Viviani 5 – Nulla da fare, non riesce ad essere protagonista in volata. Preoccupante.

Gaviria 4 – Unico velocista di prima fascia a far peggio di Viviani. Smarrito.

Thomas s.v. – La crono iniziale lo aveva messo in una posizione favorevole sin da subito. La gamba sembrava pure quella dei tempi migliori tanto che, molti addetti ai lavori, lo avevano già messo in cima alla lista nei loro pronostici. Una inopinata caduta ci ha fatto perdere uno che sarebbe stato, senza dubbio, assoluto protagonista. Sfortunato.