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La nazionale della pista in allenamento al velodromo di Noto

Noto (SR) – Il velodromo di Noto ha aperto i propri cancelli alla Nazionale italiana della pista, in questi giorni impegnata nello svolgimento di un collegiale in Sicilia. Baciati dal caldo sole siciliano i sei elementi in maglia azzurra – Michele Scartezzini, Francesco Lamon, Davide Plebani, Jonathan Milan, Carloalberto Giordani e Stefano Moro – hanno svolto una seduta di allenamento della durata di poco più di due ore, concentrandosi in particolar modo su lavori di forza e resistenza. Della pattuglia avrebbe dovuto far parte anche Liam Bertazzo, costretto però ad abbondanare il ritiro a causa di problemi di salute. Assenti giustificati (perchè impegnati con le rispettive squadre di club ) Elia Viviani e Filippo Ganna.

Gli appuntamenti – I Giochi olimpici di Tokio saranno il vero grande obiettivo di questa Nazionale. La rassegna olimpica avrà in Viviani una stella di primissima grandezza. L’oro conquistato nell’omnium a Rio de Janeiro va difeso con le unghie con i denti. A lottare sino allo morte saranno anche i ragazzi del quartetto. Nelle ultime uscite il trenino italiano ha fatto segnare tempi all’altezza delle primissime, dunque il sogno medaglia potrebbe realizzarsi, anche perchè con un Ganna in più nel motore diventa lecito spingersi oltre il limite dell’immaginabile.

Il velodromo di Noto si conferma, dunque, punto focale del movimento ciclistico siciliano. Nato dalle ceneri del vecchio impianto, la nuova struttutura dedicata al compianto campione netino Paolo Pilone ha preso in questi ultimi anni la scena, grazie alla perseveranza del sindaco Corrado Bonfanti, ai dirigenti dell’associazione Velodron con a capo Rosario La Rosa e al Comitato provinciale FCI di Siracusa, presieduto da Sergio Monterosso. Un impianto incastonato nella bellezza del barocco, Patrimonio mondiale dell’Umanita. Una pista di 333 metri utile ai giovani ciclisti siciliani per affinare capacità tecniche e trovare nuovi stimoli nell’attività affascinante della pista. Il movimento ciclistico siciliano se lo tenga stretto, molto stretto. Questo velodromo deve essere curato e coccolato, evitando così di ridurlo come il velodromo di Palermo, nato in occasione dei Mondiali del 1994 e lasciato a tutt’oggi al più completo abbandono.

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