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Alaphilippe

La Deceuninck pronta per la Classicissima

Compatta, granitica, ma soprattutto vincente, queste le peculiarità della Deceuninck-Quick Step, lo squadrone belga capitanato da Patrick Lefevere già a segno in 18 occasioni nel 2019 (a una sola lunghezza dall’exploit dell’Astana).

Accanto ai leader designati, Julian Alaphilippe ed Elia Viviani, troviamo un jolly del calibro di Philippe Gilbert, il 36enne belga che ad inizio stagione non ha fatto mistero di voler “puntare” Sanremo e Roubaix, le uniche classiche Monumento che mancano alla sua straordinaria collezione di corse in linea. Proprio il vallone, iridato a Valkenburg 2012, dopo una buona Parigi-Nizza (era secondo alla vigilia dell’ultima tappa) è da temere particolarmente per la sua infinita classe e meticolosità nel preparare i grandi appuntamenti. Non gli resta molto per realizzare il sogno di completare la “cinquina” nelle Monumento, quindi…

Elia & Julian – Ma torniamo ai due più accreditati favoriti della vigilia: Viviani è ormai nel pieno della sua maturità tecnico-atletica; dopo i risultati della passata stagione e l’avvio di quella in corso, non è certo  velleitario definirlo il velocista più forte al mondo. La Sanremo completerebbe un mosaico di vittorie (prima su pista e poi su strada) ragguardevole. Alaphilippe è ormai prossimo al successo ad effetto. La sua ascesa è ormai sotto gli occhi di tutti. A lezione di Valverde sulle Ardenne nei primi anni (2° alla Freccia 2015-16; 2° alla Liegi 2015) ha dimostrato di essere competitivo anche alla Sanremo (3° nel ‘17 alle spalle di Kwiatkowski e Sagan) e al Lombardia (2° dietro super Nibali sempre nel ’17) e l’anno scorso ha fatto un ulteriore salto di qualità con ben 12 successi, firmando la Freccia (davanti a Valverde) e regalando spettacolo al Tour de France (2 tappe e la maglia a pois). Ma quest’anno sembra di un altro pianeta: già 6 vittorie (plurivittorioso), palesando una superiorità, a volte, disarmante. Ha vinto 2 tappe alla Vuelta a San Juan (con il primo centro in carriera in una crono), 1 al Colombia 2.1, la Strade Bianche, 2 tappe alla Tirreno-Adriatico, vincendo anche una volata di gruppo. Potenza allo stato puro, ma anche intelligenza tattica da vendere, il Poggio è il suo trampolino di lancio. Sembra un mix tra Sagan e Valverde… vi pare poco?

I pretoriani – Il compito di scortare i 2+1 capitani spetterà a Zdenek Stybar (vincitore della Omloop Het Nieuwsblad), sempre valido supporto su tutti i terreni, poi il campione del Belgio Yves Lampaert, Maximiliano Richeze (eccellente apripista in volata) e Tim Declerq.

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