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di Giuseppe Girolamo

Dita verso il cielo e dedica a Tijl De Decker. Il successo di Andreas Kron (primo stagionale) nella seconda tappa del Giro di Spagna ha un significato particolare con la dedica al compagno di squadra recentemente scomparso a causa di un incidente in allenamento. Kron è giunto solitario grazie all’assolo deciso nel finale di gara, a poco meno di quattro chilometri dal traguardo.

Alle spalle di Kron il primo gruppo inseguitore ha chiuso col ritardo di una manciata di secondi regolato da Kaden Groves su Andrea Vendrame e Andrea Bagioli.

Il circuito finale di Barcellona è reso pericoloso dalla pioggia. Molte curve e l’asfalto scivoloso inducono la giuria ad annullare i distacchi all’arrivo. Qualcuno non sarà d’accordo, rivendicando il caro vecchio ciclismo epico, ma di fatto la decisione presa sembra essere comprensibile.

Andrea Piccolo protagonista della fuga di giornata riesce a racimolare i secondi di abbuoni necessari per balzare al comando della classifica generale, scalzando Lorenzo Milesi, coinvolto in una caduta a 20 km dal traguardo, prima dell’ingresso nel circuito finale e dunque prima della neutralizzazione decisa dalla giuria.

Di Giuseppe Girolamo

Sono siciliano, anche se sono nato (per puro caso) a Torino il 28 giugno 1973. Perchè scrivo di ciclismo? Perchè da corridore ero troppo scarso! Addetto stampa e organizzatore di eventi sportivi e culturali. Per info: giuseppegirolamo@gmail.com