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Italia perfetta: Viviani campione d’Europa!

Elia Viviani è campione d’Europa! Al termine di una prova corale della squadra Azzurra, Viviani si laurea campione continentale battendo in una volata a due il belga Yves Lampaert, col quale di era involato nel finale staccando il tedesco Pascal Ackermann, che si accontenta del bronzo.

Elia Viviani durante l’Inno nazionale

Cronaca – Con la prova più attesa si conclude la settimana dedicata alla rassegna europea 2019 in terra d’Olanda. L’Italia del c.t. Davide Cassani è una delle squadre favorite con il velocista principe del nostro movimento, Elia Viviani, e con Matteo Trentin, campione uscente; l’Olanda padrona di casa è compatta attorno al suo sprinter Dylan Groenewegen; occhio alla Germania del’ormai realtà Pascal Ackermann; outsider Arnaud Démare, Sam Bennett e Luka Mezcec. Il forte vento (e non poteva essere diversamente essendo nella patria dei mulini) spezza il gruppo in vari tronconi, ma gli azzurri sono sempre attentissimi nelle posizioni di testa.

L’Italia forza i tempi – Ai -63 è proprio la nostra Nazionale a rompere l’equilibrio e a portare via l’azione che si rivelerà decisiva nell’economia della gara. Proprio il campione in carica Matteo Trentin si lancia all’attacco portando via un gruppetto. Sono in 13, oltre a Trentin ci sono altri tre azzurri: Elia Viviani, Davide Cimolai e Simone Consonni. Con l’Italia in superiorità numerica, ci sono: Pascal Ackermann e Rudiger Selig (Germania); Sebastian Langeveld (Olanda); Luka Mezgec (Slovenia) vincitore di 2 tappe al recentissimo Giro di Polonia; Yves Lampaert (Belgio); Kasper Asgreen (Danimarca), argento all’Europeo a cronometro giovedì; Erik Baska (Slovacchia); Chris Lawless (Gran Bretagna); Florian Sénéchal (Francia). Dietro è solo l’Olanda ad avere interessi a tirare, essendo rimasto fuori Groenewegen. Il vantaggio dei battistrada è esiguo, intanto passano i chilometri. A meno di 30 km dalla fine, dal plotoncino di testa allungano Viviani, Ackermann e Lampaert.  

Viviani irresistibile – Il terzetto al comando resiste al ritorno del gruppo che, intanto, ha ripreso gli altri protagonisti della fuga a 13, e si gioca il titolo senza l’assillo di essere ripresi. A 3 km parte Lampaert, deciso a togliersi di dosso Ackermann e Viviani nettamente più veloci. L’azzurro e il teutonico non rispondono, sembra fatta per il belga. Ma Viviani non ci sta e parte a sua volta lasciando sul posto Ackermann. In breve, Viviani è a ruota di Lampaert, compagno di club in seno alla Deceuninck. È fatta, la volata non ha storia e Viviani si prende quella maglia che due anni fa gli era sfuggita di un soffio, beffato da Alexander Kristoff. Il velocista veneto (al nono sigillo stagionale) nel momento della vittoria guarda in cielo in memoria dello sfortunatissmo Bjorg Lambrecht, morto al Giro di Polonia. Ackermann è medaglia di bronzo (a 9”); il gruppo giunge a 33” ed è regolato da Kristoff su Michael Morkov, Sam Bennett, Trentin, Mezcec, Démare e Selig; solo 12° Goenewegen, grande sconfitto di giornata.

Grand’Italia agli Europei – Il trionfo di Viviani chiude una settimana trionfale per i nostri colori nella rassegna continentale di Alkmaar con ben 9 medaglie: 4 ori, 1 argento e 4 bronzi. Solo l’Olanda padrona di casa con 10 (5 ori) ha fatto meglio, ma ha steccato clamorosamente la prova più importante.

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