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  • Categoria: Vuelta

Quintana respinge l'ultimo assalto di Froome. Nel giorno di Latour, fa festa anche Chaves

latour

Cronaca. Dopo tre settimane di competizione, la Vuelta n. 71 propone un epilogo reale con la sfida tra Nairo Quintana in maglia rossa e Christopher Froome, separati da 1’21” o, se preferite da 81”. La cronometro di ieri ha rilanciato le quotazioni di Froome, che ha dominato la scena è recuperato ben 2’16” dei 3’37” che pagava alla vigilia. La tappa di oggi è caratterizzata da 4 GPM di 2^ categoria prima della lunga salita finale (Categoria Especial, 21 km al 5,9%, max 13,3%). Se si pensa a quanto accaduto nella tappa di domenica con arrivo a Formigal (vittoria di Brambilla, Quintana e Contador che costringono ad inseguire Froome, Chaves e Yates per tutta la tappa), si può credere che ci sia ancora spazio per capovolgere la situazione. Ma simili avvenimenti nei GT dell’era moderna sono piuttosto rari, e pensare che ce ne possano essere addirittura due nella stessa corsa forse è chiedere troppo. Così, spazio ai cacciatori di giornata (fuori classifica), ma sulla penultima salita di giornata scatta Esteban Chaves. Il colombiano, dopo la prova contro il tempo di ieri è sceso dal podio e ha un  ritardo di 1’11” da Contador (terzo), si lancia all’attacco. Dopo il brillante Giro d’Italia (secondo alle spalle di Nibali), il corridore della Orica-BikeExchange ha corso un’ottima Vuelta e ci crede. Dopo una quindicina di chilometri d discesa, inizia l’ulima salita di questa Vuelta con Luis Leon Sanchez e Molard all’attacco con 1’40” su un gruppo di tredici unità con il leader del gpm Elissonde, Latour, il sempre brillante Felline, King, De Clercq, Lopez Garcia, Chevrier, l’ex maglia rossa Atapuma, Kochetkov, e quindi Valerio Conti, Calmejane, Frank e Gesink, tutti vincitori di tappa; Chaves è a 6’14”, il gruppo Quintana-Froome-Contador a poco più di 8’: Chaves torna virtualmente in terza posizione. La stoccata di LLS. Ai -12,3 Luis Leon Sanchez scatta a ripetizione e Molard si stacca inesorabilmente. Chaves continua la sua azione mantenendo il margine di 2’. Intanto dal gruppo inseguitore allunga Conti, galvanizzato dal successo dell’altro giorno, il portacolori della Lampre-Merida si riporta in breve su Molard, per poi staccarlo e lanciarsi solitario all’inseguimento del battistrada. Ai -7 Sanchez ha 29” su Conti, poi il resto della fuga iniziale, Chaves a 3’37” , il gruppo Quintana a 5’30”. Ai -6 su Conti rientrano Atapuma, Frank, Gesink e Latour. Atapuma rilancia e si porta a soli 20” dal leader della corsa. Tra i big, tutto invariato con Chaves che mantiene sempre un paio di minuti di margine sul gruppetto Quintana tirato dall’infaticabile Valverde.  Ai -4 Sanchez stanchissimo viene ripreso e staccato, sul suo volto una smorfia di dolore, forse crampi.

Latour si presenta. Davanti restano Atapuma, Latour e Frank. Dietro, intanto, dopo un velleitario attacco di Contador, Froome forza il ritmo, ma Quintana non lo molla di un centimetro, mentre lo spagnolo si stacca abbandonando di fatto il podio. La lotta per il successo è tra Darwin Atapuma e Pierre Latour, un duello entusiasmante con il giovanissimo francese che ingobbito sui pedali mette alle corde il colombiano, il quale però a 500 metri dall’arrivo scatta, sembra prevalere, ma non fa i conti con la grinta dell’avversario che torna sotto ai 200 metri, scatta nuovamente a va a cogliere il suo primo successo da professionista. Il transalpino della Ag2r deve ancora compiere 23 anni ed è la grande promessa del ciclismo francese (maglia bianca all’Etoile de Besseges, al Critérium International e al Giro di Romandia, e leader per un giorno al Tour de Suisse).

La regolarità di Felline. I continui scatti di Latour avevano uno scopo, allontanare il rientro di Fabio Felline, che si è poi piazzato per l’ennesima volta in questa Vuelta, andando a cogliere il terzo posto di giornata a 17”; per il 26enne torinese un secondo posto e ben quattro terzi posti in tre settimane.

Quintana re. Contador fuori dal podio. Froome tenta ancora, ma Quintana si conferma il più forte in salita e va pure a sprintare e prendere 2” al rivale, il quale non gradisce e applaude ironicamente. Prima era giunto Chaves con un ritardo di 3’17” dal vincitore. Il colombiano guadagna 1’24” su Contador e si riprende il podio per 13". Domani a Madrid l'apoteosi per Nairo Quintana.

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