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Quintana e Contador sorprendono Froome. Tappa a Brambilla

brambilla

La 15^ tappa è una di quelle destinate a lasciare il segno in questa 71^ edizione della Vuelta a Espana. Spettacolo allo stato puro, con i grandi della generale a darsi battaglia sin dai primissimi chilometri! Ne è scaturita una battaglia (agonistica) che ha proiettato in avanscoperta la maglia rossa Nairo Quintana e Alberto Contador. A pagarne le spese Chris Froome, rimasto senza compagni assieme al binomio Orica, Chaves e Simon Yates, costretti ad inseguire per tutta la tappa. Sull'ultima salita Quintana ha attaccato, staccando ancora una volta Contador. A ruota del colombiano è rimasto solo il bravissimo Gianluca Brambilla, che è riuscito a vincere la tappa. Chaves paga quasi 2', Froome perde 2'38", alla vigilia della terza settimana di gara, la Vuelta è più che mai nelle mani di Nairo Quintana.

Cronaca. Pronti via e subito scatto di Gianluca Brambilla. Si sganciano altri corridori e c’è Contador! Froome in prima persona annulla il tentativo. Avvio scoppiettante ma, dopo il primo tentativo, Alberto Contador riprova! Siamo al km 15 e con il tre volte vincitore della Vuelta c’è pure Quintana! Al comando si forma un gruppo di 14 atleti. Contador può contare su Yuri Trofimov e su Ivan Rovny, anche Quintana ha due scudieri, Jonathan Castroviejo e Ruben Fernandez; gli altri componenti sono Kenny Elissonde, maglia bianca a pois blu di leader del gran premio della montagna, l’ottimo Fabio Felline, Gianluca Brambilla e David De la Cruz, Davide Formolo e Moreno Moser, Omar Fraile e Matvey Mamykin. Sotto la spinta della Movistar e della Tinkoff il vantaggio raggiunge subito il minuto. Froome rimane con il solo David Lopez, il resto della Sky (Konig, Kennaugh, Puccio, Golas, Boswell e Knees) restano imbottigliati in un terzo gruppo. la tappa più corta sta regalando emozioni impensate. Sono queste le tappe che restano nella memoria e che fanno la storia, rispolverando le imprese del passato. E, come spesso accaduto nell’ultimo decennio dei GT, il protagonista di azioni a lunga gittata in grado di far saltare il banco è ancora lui: Alberto Contador (come a Fuente Dé nel 2012 per rimanere alla Vuelta). Froome cerca alleati, ma anche Chaves e Simon Yates (terzo e quarto in classifica) hanno solo un paio di compagni di squadra. I quattordici uomini al comando superano l’Alto de Petralba (3^ cat., 6,3 km al 5%) e l’Alto de Cotefablo (2^ cat., 12,5 km al 4,3%) sempre con Fraile primo, Elissonde secondo e Trofimov terzo, ma soprattutto sempre con un vantaggio sul gruppo Froome-Chaves-Yates che oscilla tra due e i tre minuti; il terzo gruppo, con gli Sky, scivola ad oltre 8!

La corsa la fanno i corridori … e non i percorsi. Questa frase è un vecchio adagio del ciclismo che non si smentisce mai. Il tracciato di oggi non è impossibile, anzi ma l’azione combinata di Contador e Quintana sta regalando spettacolo.

Salita finale/Formigal. Un ascesa di 14,5 km con una pendenza media del 4,6% (max 10%). In questa località Manuel Fuente vinse nel 1972 conquistando la maglia amarillo di leader che conservò fino al trionfo finale. Froome non riesce a ricucire e davanti, dopo le ultime tirate dei propri uomini, al comando restano Quintana e Contador, con l’encomiabile Brambilla. Quintana pedala sul velluto, e negli ultimi 2 km accelera e Contador è costretto alla resa. La vittoria arride a Brambilla, bravo a trovarsi nel posto giusto (e con grandi gambe!). A 25” Fabio Felline (per la terza volta al terzo posto in una tappa in questa Vuelta, a cui si aggiunge pure un secondo posto), Contador è sesto a 34”, Formolo settimo a 53”. Buono il recupero finale di Esteban Chaves, nono a 1’53” che precede di pochi secondi Michele Scarponi. E Froome? Solo 18° a 2’40”! ancora più indietro Simon Yates (2’47”), che ha pagato la splendida azione di ieri sul Marie-Blanque e sull’Aubisque.

Quntana padrone. Cuore Contador. La giornata di oggi ha ridisegnato la classifica generale con Nairo Quintana che ne esce fortemente rafforzato nella sua posizione di padrone della Vuelta. Adesso il sudamericano ha 3’37” su Chris Froome. Sul podio rimane ancora Chaves (a 3’57”), ma è braccato dal ritorno del campione che non molla mai, vale a dire Contador che è a soli 5”. C’è da scommettere che il madrileno (premiato oggi come il più combattivo) ci proverà ancora. Simon Yates è quarto a 5’07”, bel balzo in avanti di Formolo, ora ottavo a 7’17”, mentre Scarponi è decimo a 7’39”.

(foto lavuelta.com)

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