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  • Categoria: Vuelta

Spettacolo sui Pirenei. S.Yates recupera terreno. Pari Quntana-Froome

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Vittoria di tappa a Robert Gesink (classe 1986) eterna promessa del ciclismo olandese

Il tappone pirenaico va all'olandese Robert Gesink, che batte i compagni di fuga Kenny Elissonde ed Egor Silin, superstiti di una fuga di 39 corridori. La grande sfida per il successo finale si infiamma sulla penultima ascesa con l'attacco di Simon Yates, che recupera posizioni in classifica. Poi, Quintana prova a ripetizione a staccare Froome, ma l'anglokenyano non molla un metro. Leggermente staccato Contador, crolla Valverde.

Percorso. Da Urdax Dantxarinea al Col D’Aubisque (196 km) per la frazione più attesa di questa Vuelta. Tappa quasi interamente in territorio francese con i mitici Pirenei presenti con ben 4 GPM. Si inizia con l’inedito Col Inharpu (1^ cat., 11,5 km al 7,1%, max 13,75%), si prosegue con il Col du Soudet (1^ cat., 24 km al 5,2%, max 15%), quindi il Col de Marie-Blanque (1^ cat., 9,2 km al 7,5%, max 13,5%) e, infine, il Col d’Aubisque (Categoria Especial, 16,5 km al 7,1%, max 10%) dove è posto l’arrivo. Il problema del disegno di questa tappa è che tutte e quattro le salite sono separate da diversi chilometri di discesa e pianura.

Cronaca. Quest’oggi la fuga è composta da un nutrito gruppo, addirittura 39 (!) corridori, mentre il plotone è tirato soprattutto dalla Sky. Il primo sussulto tra i big lo provoca Simon Yates (già vincitore di una tappa e 7° nella generale a 3'25” da Quintana) che, sul Marie-Blanque, attacca deciso. L’australiano della Orica-BikeExchange raggiunge il compagno di squadra Haig, che tira per un po’, ma poi esaurisce il proprio compito. Yates prosegue nella sua azione guadagnando oltre un minuto sul gruppo principale. Perfetta la tattica della Orica visto che Yates, dopo aver trovato Haig sul Marie-Blanque, raggiunge altri tre compagni di squadra, che facevano parte della fuga della prima ora: Simon Gerrans, Jens Keukeleire e Magnus Cort Nielsen. Grazie all’apporto della squadra, Yates approccia l’ultima salita con 1’30” sul gruppo tirato da Sky e Movistar.

Aubisque, vetta mitica del Tour. La gara si decide sull’ultima asperità. La prima vittima illustre del gigante pirenaico è Alejandro Valverde che, dopo una Vuelta corsa sempre davanti (era 3° stamane nella generale) si stacca quasi subito. Il gruppo dei battistrada prosegue a scatti, ma ai -7 è Robert Gesink a isolarsi al comando con Elissonde. Il gruppo della maglia rossa si assottiglia grazie ad una selezione naturale. La lotta, cruenta, tra i grandi si sviluppa negli ultimi 5 km. Quintana prova più volte ad andarsene, ma Chris Froome risponde in maniera perfetta alle stilettate del colombiano; con loro anche Alberto Contador, che prova a sorprendere i due, e poi è costretto a cedere qualche metro. Simon Yates prosegue regolare mantenendo il vantaggio. La tappa se la giocano Gesink, Elissonde e Silin, con l'olandese del Team Lotto-NL Jumbo che, dopo aver tirato ininterrottamente negli ultimi 7 km, va a cogliere un successo prestigioso e meritatissimo davanti ad Elissonde (nuovo leader del GPM) e Silin. Al quarto posto Bennett, quindi Simon Yates a 39". L'australiano guadagna 35" sul compagno di squadra Esteban Chaves, 37" su Konig, 1'08" su Quintana e Froome, 1'28" su Contador nell'ambito della top-ten della generale. Nairo Quintana in maglia rossa, ha sempre 54" su Chris Froome (favorito dalla crono della prossima settimana), poi la coppia Orica composta da Chaves a 2'01" e Simon Yates a 2'17", Contador è sesto a 3'28"; Michele Scarponi si conferma migliore dei nostri, nono a 5'37". Naufraga Valverde, adesso 19° a 10'14".

(foto lavuelta.com)

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