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Quintana diventa leader nel giorno di Lagutin

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Prima vera salita Vuelta 2016. Il 71° Giro di Spagna entra nel vivo con la prima grande salita (primo GPM di 1^ categoria), approdo dell’ottava tappa. La salita finale misura 8,5 km con una pendenza media del 7,4%, ma ci sono dei tratti impossibili con punte superiori al 20% e gli ultimi 3,5 km sono degni delle salite più impervie affrontate nella storia dei GT.

Prima settimana interlocutoria. Le prime sette tappe sono scivolate via senza particolari emozioni. I grandi favoriti sono rimasti al coperto, ma sono comunque nelle prime posizioni, a parte Contador, che soffre pure dei postumi della caduta nell’ultimo chilometro della tappa di ieri. In rojo stamane c’era il colombiano Darwin Atapuma, a 24” il sempre brillante Alejandro Valverde a 32” Froome; Contador, per ora è indietro di 1’52”. Le volate di Gianni Meersman (2), la sorpresa Van Genechten, il blitz di Simon Yates, le stoccate di Geniez e Calmejane, oltre alla cronosquadre vincente della Sky hanno fatto da lungo prologo al primo atteso verdetto in montagna. Adesso chi vuol vincere la Vuelta è chiamato allo scoperto.

Cronaca. Solita fuga che decolla con il benestare del gruppo. Sono in undici (Quemeneur, Waeytens, Smukulis, Lagutin, Restrepo, Domont, Van Rensburg, Serry, Chetout, Thwaites e il nostro Cattaneo). La corsa vera, come da copione, ha inizio ai piedi della salita che porta a La Camperona. Il drappello al comando si presenta con un vantaggio incolmabile per il gruppo e si gioca il prestigioso successo di tappa. Dietro l’importante partita tra gli uomini di classifica. La Movistar è la più attiva, provocando il cedimento negli ultimi 3 km  di Atapuma. Davanti, dopo un tentativo di Restrepo, e il compagno di squadra Sergey Lagutin a prenderne il testimone e conquistare la vittoria con un allungo negli ultimi 200 metri; a 10" Domont, poi a 17" Quemeneur, quindi Cattaneo a 24". Dopo un’accelerazione di Froome, si infiamma la corsa dei big. Il vincitore del Tour, però, si siede sui pedali e subisce lo scatto di un finalmente pimpante Nairo Quintana che lo lascia sul posto. Anche Contador non tiene il passo del colombiano. Pendenze mostruose e lotta al coltello con Quintana che dopo le prove abuliche al Tour e alla Vuelta dello scorso anno e all’ultimo Tour, riesce a tornare ai livelli che gli competono. Froome riesce a tenere Quintana ad una quindicina di secondi, poi nell’ultimo interminabile chilometro, sente il peso della fatica e viene superato da un ritrovato Contador (abbondantemente incerottato nel gomito e nella gamba sinistra). Sul traguardo, Quintana è il primo dopo gli undici della fuga, con un ritardo di 4'41". Il condor infligge 25" a Contador, 33" a Pardilla, Froome e Valverde. Nairo Quintana è la nuova maglia rossa, ma la sfida è appena iniziata. La classifica generale è dominata dalla Movistar, con Quintana e Valverde divisi da 19", poi Chris Froome a 27", Esteban Chaves a 57", Leopold Konig (luogotenente di Foome) a 1'16", l'ex maglia rossa Darwin Atapuma a 1'36", quindi Alberto Contador a 1'39"; primo degli italiani Gianluca Brambilla, nono, a 1'46".

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