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LE PAGELLE - Dalla perfezione di Aru all'ingenuità di Nibali

vuelta espana

Fabio Aru ottiene un bel 10. La sua perfomance è stata perfetta anche quando Tom Domoulin sembrava essere un avversario imbattibile. Il voto di Vincenzo Nibali non può prescindere dall'espulsione, decretata dalla giuria per traino irregolare. Il ciclista siciliano ha sbagliato, ma tecnici e dirigenti della Astana non possono essere esenti da colpe. Le delusioni sono arrivate anche da un rinunciatario Nairo Quintana e da uno sfotunato Fabian Cancellara, costretto al ritiro a causa di un problema intestinale. Froome ha abbandonato per gli effetti di una caduta.

Aru 10 – Conquista il suo primo grande GT col piglio di un veterano: calma e tranquillità sono state le sue armi vincenti. Non perde mai il controllo e aspetta il momento propizio per conquistare la maglia roja. Perfetto.

Domoulin 9 – Una Vuelta da incorniciare. Peccato per quella penultima sciagurata tappa. In futuro lo rivedremo spesso protagonista

Rodriguez 8 –Il secondo gradino del podio è l’ennesimo premio ad una carriera esemplare. Mix di grinta e determinazione. Il vecchio “Purito” si conferma lottatore.

De Marchi 7 – Dopo un inizio di stagione travagliato, riesce a trovare il giusto colpo di pedale. La vittoria di tappa è un segnale importante per i mondiali di Richmond. Pedina Azzurra.

Chavez 7 – E’ la vera sorpresa: porta a casa due preziosissime vittorie e veste la maglia di leader per alcune tappe.

Valverde 6,5 – Paga un Tour de France corso ad altissimo livello. Resce a conquistare un successo parziale e porta a casa la maglia di leader della classifica a punti. Mai domo.

Majka 6 – Il polacco svolge il compitino. Si limita a non andare fuori giri e non tenta mai il colpo a sorpresa. Una sufficienza risicata. Il terzo posto finale è l’unica lieta novella.

Sbaragli 6 – La prima vittoria italiana di questa edizione arriva dal toscano. Una volata di tecnica e potenza. Ottimo viatico per il futuro.

Pozzovivo 6 – La caduta al Giro d’Italia, la lunga riabilitazione e il rientro alle gare, poche settimane prima della partenza della Vuelta Espana. Fallisce la Top Ten per 44" terminando undicesimo. Merita la sufficienza.

Fraile 6 - Il 25enne spagnolo riesce a portare a casa la maglia di leader dei GPM. Un riconoscimento ad un giovane interessante.

Degenkolb 5,5 - Ha tentato in più occasioni di portare a casa almeno una tappa; l'impresa gli riesce a Madrid. Una Vuelta conclusa in crescendo di condizione. Per Richmond è il favorito numero 1.

Quintana 5 – Cerca il colpo ad effetto nella penultima tappa. Troppo tardi Nairo.

Visconti 5 – Si mette a disposizione della squadra, ma la generosità non basta. Una Vuelta sottotono. Si autoeslude dal mondiale di Richmond per concentrarsi su Il Lomabrdia. Da un "marines" ci si aspetta sempre il massimo.

Moser 4 – Solo una fugace apparizione. Nient’altro.

Cancellara 3 – Lo svizzero conclude con un mesto ritiro e termina anticipatamente la stagione. Appuntamento al prossimo anno.

Sagan SV – Vince la terza tappa, ma poi è costretto al ritiro a causa dell’incidente avuto con una moto organizzazione. Restano un incognita le sue reali condizioni in vista del Mondiale.

Nibali 0 – Resta un patrimonio per il ciclismo italiano, ma lo sciagurato, quanto ingenuo gesto del traino è una macchia difficile da cancellare. Lo 0 in pagella è da condividere con tecnici e dirigenti della Astana.

(foto lavuelta.com)

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