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  • Categoria: Vuelta

Dalla nebbia spunta De Marchi. 2° Puccio. Quintana guadagna su Aru

de marchi

Doppietta azzurra nella 14^ tappa della Vuelta (Vitoria-Gasteiz – Alto Campoo/Fuente del Chivo, 215 km) con Alessandro De Marchi e Salvatore Puccio che svettano sul traguardo iberico, al termine di una lunga fuga assieme ad altri tre. Tra i big della generale, Aru guadagna su Dumuolin, perde 1" da Purito e 7" da un ritrovato Nairo Quintana, apparso in ropresa dopo il virus influenzale che lo ha debilitato nei giorni scorsi.

Cronaca. Il piatto forte è l’arrivo in salita, prima ci sono due gpm lontano dal traguardo. Da segnalare in avvio il ritiro di Samuel Sanchez. Dopo alcuni tentativi, la fuga decisiva prende corpo, sono in cinque: Alessandro De Marchi (BMC) Salvatore Puccio (Team SKY), Carlos Quintero (Team Colombia), Mikael Chérel (Ag2r-La Mondiale) e José JoaquinRojas (Movistar Team). Il gruppo lascia ampio margine ai battistrada, che iniziano l’erta finale con quasi 10’ di vantaggio, un margine sufficiente per potersi giocare il successo di tappa. La salita conclusiva (Categoria Especial) misura 18 km, ma con una pendenza media del 5,5% (max 9%). E infatti la partita si risolve tra i cinque di testa che si danno battaglia sotto una fitta nebbia. Neagli ultimo 4 km attacca Cherel, non si fa attendere la risposta di De Marchi, Rojas e Quintero, mentre Puccio sembra soffrire ma rientra. In prossimità dell’arrivo si isolano al comando i due italiani. De Marchi e Puccio in testa, a giocarsi la vittoria! L’allungo vincente lo firma Alessandro De Marchi, che in questa Vuelta ha ritrovato il passo e la condizione dei giorni migliori. Puccio conclude al secondo posto a 21". Nel gruppo degli uomini di classifica la lotta si accende negli ultimi km con Aru molto pimpante, ma è Nairo Quintana a guadagnare qualche secondo sul leader. Alla fine Quintana è sesto a 3'32", poi Rodriguez a 3'38", Chaves e Aru a 3'39", Majka e Pozzovivo a 3'44", più indietro Valverde e Dumoulin a 3'58". Domani si replica con un nuovo arrivo in salita. Per De Marchi la grande soddisfazione di essere tornato ai livelli dello scorso anno, dopo una fastidiosa tendinite che gli ha fatto saltare tutta la prima parte della stagione. Per "il rosso di Buja" si riaprono le porte della Nazionale in vista di Richmond.

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