cyclingtime

  • Categoria: Vuelta

Impresa di Aru, poi i Fab Four. Quintana abbandona

fabio aru

Bellissima vittoria di Fabio Aru (Astana) nella 11^ tappa Pamplona-Santuario de San Miguel de Aralar (153,4 km). Con un’irresistibile scatto all’ultimo km, il talento sardo, terzo al Giro d’Italia, ha staccato Contador, Valverde, Rodriguez e Froome. La tappa era iniziata con la caduta e il conseguente abbandono di un già acciaccato Nairo Quintana. In classifica comanda sempre Contador, braccato a 20” da Valverde.

 

Cronaca. Non si è ancora spenta l’eco della tappa di ieri, che ha rivoluzionato la classifica generale e portato in testa alla classifica un quasi miracolato (per i tempi di recupero dalla caduta del 14 luglio al Tour) Alberto Contador, e subito la tappa di oggi mette fuori causa chi proprio ieri era uscito malconcio dalla cronometro. Stiamo parlando, ovviamente, di Nairo Quintana che, dopo la scivolata di ieri che gli ha fatto perdere minuti importanti e il primato in classifica (che avrebbe comunque perso), anche oggi è finito a terra dopo soli 20 km di gara. Per il vincitore del Giro si sospetta la frattura della clavicola destra. Il ritiro del colombiano cambia notevolmente gli equilibri della competizione; considerato il più temuto in salita alla vigilia, adesso con l’irresistibile ascesa di Contador e l’ottima tenuta di Valverde (partito con il ruolo di luogotenente di lusso proprio di Quintana in seno alla Movistar), si profila un duello tra i due assi spagnoli. È la dimostrazione che i due sono i più in forma si ha in un T.V., dove Valverde e Contador sprintano e si portano i relativi abbuoni. La tappa di oggi prevede il terzo arrivo in quota e sin da subito ci sono vari tentativi per sganciare la fuga. Dopo alcune azioni infruttuose, evadono in quattro: Vasil Kiryienka (Team Sky), Pim Lighart (Lotto-Belisol), Johan Le Bon (Cofidis) e il nostro Elia Favilli (Lampre-Merida). Nel proseguo della tappa rientra anche Pedro Bilbao (Caja Rural). Si ritira intanto anche Thibaut Pinot (3° al Tour), mai competitivo in questa Vuelta. Ben presto Kiryienka stacca la compagnia, il corridore della Sky è uno specialista di azioni di questo tipo ed essendo uno stakanovista non risparmia energie. Nel gruppo la più decisa nell’inseguimento è la Katusha. Inizia la salita finale, che misura 9,9 km (pendenza media 7,5%). Kiryienka sempre da solo in testa con 1’30” di vantaggio sul gruppo dei big. Ai -9 il bielorusso viene ripreso. In testa al gruppo Dario Cataldo, mentre il suo capitano, Chris Froome, annaspa nelle ultime posizioni. Ai -6 allunga Warren Barguil (Giant-Shimano), rivelazione l’anno scorso alla Vuelta con 2 successi di tappa. Sul francese si riporta immediatamente l’olandese Robert Gesink. I due guadagnano poco e ai -5,5 Gesink stacca Barguil. Nel gruppetto che si assottiglia Contador viene marcato a uomo da Valverde e Rodriguez. Ai -4 evade Daniel Navarro (Cofidis), tallonato da Daniel Martin (Garmin-Sharp). I grandi si studiano ad oltranza e Froome torna nelle prime posizioni, dopo che aveva perso qualcosa dalla coda del gruppetto. La salita si fa più aspra, la strada si restringe e Gesink viene risucchiato, come anche Martin e Navarro. Davanti ci sono Contador, Valverde, Rodriguez e Froome, ovvero i Fab Four della Vuelta 2012, ma nessuno ha il colpo del k.o. Ce l’ha invece il talento sardo Fabio Aru, che in prossimità dell’ultimo km scatta e prende subito un bel margine. Il campioncino della Astana prosegue con impeto, nessuno è in grado di replicare e così va a conquistare un traguardo prestigioso che ne rilancia prepotentemente le velleità in questa Vuelta. Ad una manciata di secondi Valverde precede nell’ordine Rodriguez, Contador e Froome. Valverde, tornato leader indiscusso della Movistar, grazie agli abbuoni rosicchia complessivamente 7” a Contador e adesso ha solamente 20” di ritardo. Ma oggi la copertina è tutta per Fabio Aru, sempre più uomo nuovo del panorama internazionale dei GT.

Ordine d’arrivo

1. Fabio ARU (Astana Pro Team) in 3.41'03''  (abb. 10”)
2. Alejandro VALVERDE (Movistar Team) a 6''  (abb. 6”)
3. Joaquin RODRIGUEZ (Team Katusha) s.t.  (abb. 4”)
4. Alberto CONTADOR (Tinkoff -Saxo) s.t.
5. Christopher FROOME (Team SKY) s.t.
6. Rigoberto URAN (Omega Pharma-Quick-Step) a 13''
7. Samuel SÁNCHEZ (BMC Racing Team) a 15''
8. Daniel MARTIN (Garmin-Sharp) s.t.
9. Daniel NAVARRO (Cofidis Solutions Crédits) a 16''
10. Robert GESINK (Belkin Pro Cycling Team) a 21''
11. Daniel MORENO (Team Katusha) a 25''
12. Warren BARGUIL (Team Giant-Shimano) a 49''
13. Damiano CARUSO (Cannondale Pro Cycling) a 56''
14. Winner ANACONA (Lampre-Merida) a 1'14''
15. Sergio PARDILLA (MTN-Qhubeka) s.t.
16. Wilco KELDERMAN (Belkin Pro Cycling Team) a 1'35''
17. Gorka IZAGIRRE (Movistar Team) a 1'46''
18. Przemyslaw NIEMIEC (Lampre-Merida) a 2'07''
19. Tanel KANGERT (Astana Pro Team) s.t.
20. Esteban CHAVES RUBIO (Orica-GreenEdge) a 2'11''

Classifica generale

1. Alberto CONTADOR (Tinkoff-Saxo) in 40.26'56''
2. Alejandro VALVERDE (Movistar Team) a 20''
3. Rigoberto URAN (Omega Pharma-Quick-Step) a 1'08''
4. Christopher FROOME (Team SKY) a 1'20''
5. Joaquin RODRIGUEZ (Team Katusha) a 1'35''
6. Samuel SÁNCHEZ (BMC Racing Team) a 1'52''
7. Fabio ARU (Astana Pro Team) a 2'13''
8. Winner ANACONA (Lampre-Merida) a 2'22''
9. Robert GESINK (Belkin Pro Cycling Team) a 2'55''
10. Damiano CARUSO (Cannondale Pro Cycling) a 3'51''

"Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti."

"L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser." Per saperne di piu'

Approvo
Per favore dimostra di essere umano!