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Spettacolo Contador sull'Angliru: l'ultimo capolavoro di un campione straordinario

contador

L'ha inseguita per tutto il 2017 e in vetta all'Angliru, uno dei templi del ciclismo finalmente ha fatto centro! Alberto Contador chiude la sua meravigliosa carriera conquistando il successo in vetta alla terribile salita che ha di fatto consegnato il successo nella 72esima Vuelta a Espana a Christopher Froome. Domani l'apoteosi a Madrid, con il successo di Froome e l'addio al ciclismo di Contador, campione unico

La tappa di oggi, e non poteva essere diversamente, è tutta racchiusa nella scalata al mitico colle dell’Angliru, salita tra le più dure d’Europa che sancisce il volto definitivo alla classifica di una Vuelta combattuta ed emozionante.

 Prima del “mostro”, due salite (L’Alto de Cobertoria e L’Alto de Cordal) tanto per non perdere l’abitudine in quella che è stata una delle edizioni più ricche di montagne degli ultimi anni. La fuga, come sempre numerosa, viene tenuta a tiro dal gruppo maglia rossa, dove è soprattutto la Trek-Segafredo di Contador a tenere alto il ritmo. Per il fuoriclasse madrileno è l’ultima chance di vittoria, da domani sera sarà un ex.  

Nella discesa che porta all’aspra salita conclusiva, Contador scalpita ed esce dal gruppo. Inizialmente supportato dal fido Jarlinson Pantano, inizia a riprendere i superstiti della fuga non appena la strada si drizza sui pedali. È un’ascesa terribile, lunga 12,5 km con una pendenza media che sfiora il 10% (9,8%) con punte al 21 e persino al 23%!

Il Pistolero spara le ultime cartucce - Quante volte è andato all’attacco, quanti scatti in una carriera piena di successi sulle vette più importanti del Tour, del Giro e della Vuelta. E quanti tentativi, finora andati a vuoto, proprio in questa Vuelta. Oggi, il fuoriclasse iberico non si fa prendere dalla frenesia di strafare, si ritrova con avversari del calibro dei gemelli Yates, Soler, Bardet, Mas. Poi, ai -5,5 il fendente decisivo su Marc Soler, l’ultimo che gli era rimasto a ruota. È un tratto con una pendenza impossibile, e Contador si invola da solo protetto tra due ali di folla letteralmente impazzita per l’ultima fantastica impresa del 34enne di Pinto.

Froome sornione - Il gruppetto dei migliori si assottiglia, ma Froome resta in una botte di ferro, protetto fino ai -7 da tre compagni e poi dal solito Poels. Nibali (caduto scendendo dal penultimo colle, ma subito rientrato) può contare sul fido Pellizotti, che al cospetto dei suoi 39 (!) anni dimostra di essere ancora competitivo. Naufragati, invece gli Astana (Lopez e Aru), già staccati prima dell’ascesa finale.

Trionfo di Contador, Froome stacca ancora Nibali - Ultime pedalate per Contador che, viste le pendenze, non può certo assaporare il successo ma deve dare fondo alle energie residue. Dietro Froome, pilotato da Poels, si avvantaggia sugli altri. I due Sky riprendono anche Kruijswijk e arrivano a 17” da Contador, poi Zakarin a 35”, Pellizotti e Nibali a 51”, Kelderman a 1’11” perde il podio a favore di Zakarin.

Domani apoteosi finale con Christopher Froome che centra l’agognato successo alla Vuelta (l’ha inseguita dal 2011, conquistando tre secondi e un quarto posto…) e la grande accoppiata Tour-Vuelta. Nibali è 2° a 2’15”, Zakarin 3° a 2’51”, poi Contador a 3’11” e Kelderman a 3’15”.

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