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  • Categoria: Vuelta

L'assolo di Lopez e la sfida tra Froome e Nibali

L'arrivo a Calar Alto ha messo le ali a Miguel Angel Lopez. Il portacolori della Astana ha staccato tutti negli ultimi chilometri di corsa, arrivando solitario al traguardo, conquistando il terzo successo stagionale. Alle spalle del colombiano è giunto, con un ritardo di 14", un terzetto composto da Chris Froome, Vincenzo Nibali e Wilco Keldermann. In ritardo gli altri uomini di classifica, compreso Esteban Chaves, giunto al tragurado in 17esima posizione con un ritardo 2'05" dal vincitore. Male anche Fabio Aru: 15esimo a 1'32".

Generale - Froome ha mantenuto la maglia di leader, non senza affanno. Le maggiori difficolta per il quattro volte vincitore del Tour de France sono giunte da Vincenzo Nibali, adesso secondo in Generale con un ritardo di 1'19". Il siciliano ha prima fatto lavorare la squadra, scremando il gruppo dei milgiori, dove rimanevano una decina di atleti, ma non Chaves (adesso a 2'33" da Froome) e Aru, scivolato a 2'57" nella Generale.

L'azione decisiva - Nibali accelerava a poco meno di due chilometri dal traguardo. Un attacco secco e decisivo a cui solo Lopez sapeva rispondere. Froome era in difficoltà, ma ritrovava dopo qualche metro il giusto ritmo di pedalata, portandosi dietro un pimpante Keldermann. I due rientravano su Nibali, mentre Lopez accelerava e andava a guadagnarsi la vittoria di tappa. Una frazione favorevole a Froome, ma soprattutto a Nibali. Lo "Squalo" ritorna a far paura, rientrando prepotentemente in gioco per la vitttoria finale.

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