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Vuelta - Acuto di Alaphilippe. Froome e Contador guadagnano terreno

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Julian Alaphilippe vince l'8^ tappa della Vuelta superando in uno sprint ristretto Jan Polanc e Rafal Majka. I tre facevano parte di un gruppo di 21 corridori che ha animato la tappa. Alle loro spalle, i big si sono dati battaglia sull'ultima impegnativa salita con Froome e Contador che hanno dato spettacolo e staccato i rivali. Alla fine, Froome consolida la maglia roja di leader e assieme a Contador guadagna 17" su Nibali, Aru e Chaves.

Percorso. In programma tre gpm anche oggi, l’ultimo è di 1^ categoria: l’Alto Xorret de Catí: 5 km al 9% (in realtà i primi 1.200 metri sono in lieve pendenza, poi la salita vera e propria è di poco superiore ai tre chilometri e mezzo con una pendenza media sempre al di sopra del 10%, con punte che toccano il 20%!) a soli 3 km dal traguardo.

Barguil espulso dalla Sunweb! Non prende il via il francese Warren Barguil, rivelazione all’ultimo Tour de France, con 2 successi di tappa, la maglia a pois di re degli scalatori e la nomina a supercombattivo della Grande Boucle. Il 26enne transalpino ieri si sarebbe rifiutato di attendere il capitano della formazione in questa Vuelta, Wilco Kelderman, su ordine del direttore sportivo. Ma pare ci sia dell’acredine, dopo la decisione del corridore di lasciare la formazione tedesca al termine della stagione (destinazione Fortuneo-Oscaro).

Cronaca. Dopo alcuni tentativi falliti, si sgancia la solita fuga numerosa (21 all’attacco). La Sky controlla solo che davanti non ci siano corridori di alta classifica. La fuga va in porto e tutto si decide sull’ultima severa asperità della corsa. Spalleggiato da due compagni di squadra, Rafal Majka (uscito presto dalle zone migliori della generale) tenta l’azione solitaria, ma sul polacco (medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016) rinviene immediatamente Julian Alaphilippe. I due se ne vanno nel tratto più impegnativo della salita. Da dietro rientra Jan Polanc, vincitore della tappa con arrivo sull’Etna all’ultimo Giro d’Italia.

Contador attacca, Froome risponde e… rilancia. Tra gli uomini che lottano per la vittoria finale, la miccia viene accesa ancora una volta da un irriducibile Alberto Contador, ormai ripresosi completamente dai disturbi che gli hanno causato quasi tutto il pedaggio che rende a Froome nella frazione vinta da Nibali. Il madrileno attacca violentemente, ma Froome risponde, mentre gli altri, fra i quali Nibali e Aru, annaspano. Davanti, Polanc non riesce a tenere il ritmo di Majka e Alaphilippe e perde terreno prima dello scollinamento. Dietro, Froome è incontenibile anche per Contador e rimane da solo in vetta, ma il vantaggio è esiguo e lo spagnolo rinviene in discesa. A 900 metri dall’arrivo, Polanc rientra nuovamente sul tandem di testa e cerca di beffarli, ma Alaphilippe è lestissimo a riportarsi immediatamente sul corridore della UAE. Volata a tre senza storia con Julian Alaphilippe che leva di ruota gli altri due e vince meritatamente dopo i guai fisici in primavera che gli avevano fatto saltare le classiche ardennesi dopo il brillante inizio alla Parigi-Nizza e alla Sanremo (3°). A 1’27” Contador e Froome, mentre Nibali, Aru e Chaves perdono altri 17”. In classifica Froome consolida e adesso guida con 28” su Chaves, 41” su Roche, 53” su Nibali, 58” su Van Garderen e 1’06” su Aru; Contador è 17° a 3’10”.    

 

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