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Occasione sprecata per Sagan e Valverde

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sagan e valverde

Non ce ne voglia il pur bravo Michael Valgren Andersen, ma il finale della 53esima Amstel Gold Race ha lasciato un pizzico di amaro in bocca per quello che poteva essere l’epilogo degno di una grande classica, quale è la competizione olandese, e che invece non è stato.

Astana da applausi  - Si intende Valgren non ha rubato nulla, anzi, ha corso in maniera impeccabile dopo essere riuscito a salire sulla carrozza dei big all’attacco, si è risparmiato facendo lavorare l’esperto ma meno veloce compagno di squadra Jakob Fuglsang. Poi, dopo un tentativo a vuoto, ha azzeccato lo scatto vincente ai -2,7 e assieme al meno veloce Kreuziger è volato all’arrivo, dove ha avuto buon gioco grazie al suo maggiore velocità riuscendo, peraltro, a resistere al ritorno di un indomito Gasparotto. Astana da 10 e lode in un 2018 già ampiamente positivo nonostante nelle ultime due stagioni abbia perso i due leader carismatici Vincenzo Nibali prima e Fabio Aru poi.

Amstel stregata per Valverde - Probabilmente era il più forte, vista la facilità con la quale pedalava soprattutto in salita ma, rispetto allo straordinario inizio di stagione (9 vittorie, plurivittorioso nel 2018, tre corse a tappe su tre vinte), non è riuscito a fare la differenza, rimanendo alla fine intrappolato assieme a Sagan nella rete Astana. Il quinto posto sul traguardo vale poco in una carriera straordinaria che vede per l’ennesima volta sfumare il successo nella classica della birra. Dodicesimo assalto a vuoto per lo spagnolo, che vanta tre podi (2° nel 2013 e ’15, 3° nel 2008), un quarto (2014), un quinto (quest’anno) e un sesto posto (2007) come migliori risultati.

Sagan non si ripete - Dopo aver emulato Bernard Hinault, ultimo vincitore in maglia iridata alla Parigi-Roubaix, Peter Sagan non riesce nell’impresa di vincere pure l’Amstel, che sempre Hinault aveva fatto sua in maglia iridata con una possente volata nel 1981. In Olanda chiude il ciclo delle classiche del Nord che gli ha consegnato una meravigliosa Parigi-Roubaix, il tris alla Gand-Wevelgem e piazzamenti al Fiandre (6°) e all'Amstel (5°).

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