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Kristoff - L'Europeo in vista del Mondiale

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Il Campionato Europeo incorona Alexander Kristoff medaglia d’oro, che al fotofinish ha beffato Elia Viviani, contenendo la rimonta dell’azzurro. Per il norvegese, il trionfo continentale in terra danese rappresenta un importante mattoncino della sua carriera di campione, ricca di 64 vittorie (esclusi i circuiti) da professionista.

Ultimi mesi alla Katusha - Notizia di questi ultimi giorni (resa nota ai nostri lettori), Kristoff, 30 anni compiuti lo scorso 5 luglio, ha firmato per la prossima stagione con la UAE Emirates. Si concluderà, pertanto, a fine 2017 il lungo e proficuo sodalizio con il Team Katusha, iniziato nel 2012 (dopo due anni alla BMC). Praticamente la parte preponderante della carriera del norvegese si è, finora, sviluppata, con la formazione russa. Ma è venuto il tempo di cambiare aria per una nuova avventura.

Bronzo olimpico, poi le classiche monumento - Proprio nel 2012 (alla terza stagione da pro’) ha avuto inizio l’ascesa di Kristoff con la conquista della medaglia di bronzo nella prova in linea dei Giochi di Londra. Il numero di vittorie è andato via via aumentando fino alla consacrazione nel biennio 2014-15. La volata vittoriosa alla Milano-Sanremo 2014, unita alle 2 tappe al Tour de France e all’acuto nel G.P. di Amburgo lo hanno elevato a stella del panorama internazionale. Nel 2015 la maturità piena con ben 20 successi in stagione, illuminati dal trionfo convincente al Giro delle Fiandre (seconda classica monumento e primo norvegese a conquistare prima la classicissima di primavera e poi la “Ronde”), dopo aver sfiorato il bis consecutivo alla Sanremo (battuto solamente da John Degenkolb).

Meno qualità, ma sempre tra i big - Nelle ultime due annate, seppur fallendo le classiche monumento (6° alla Sanremo e 4° al Fiandre 2016; 4° alla Sanremo e 5° al Fiandre 2017) ha continuato a mietere successi a tutte le latitudini, perdendo però le volate al Tour, rimanendo fermo alle due vittorie conquistate nel 2014. Fra i successi più importanti vanno menzionati il G.P. di Francoforte 2016 e ’17 e la recente (appena una settimana fa) RideLondon-Surrey Classic, tutte prove di World Tour, prima della volata vincente di Herning che gli ha regalato l’oro europeo e una maglia ancora senza storia (l’anno scorso vinse Peter Sagan, ma l’ha mai indossata essendo campione del mondo…) destinata a crescere d’importanza.

Il mondiale in casa… - Proprio i successi dell’ultima settimana, Londra ed Herning, lo pongono ancora di più come uno dei grandi favoriti per il prossimo mondiale, che si disputerà nella sua Norvegia, a Bergen. Sempre nei top-ten nelle ultime tre edizioni (8° a Ponferrada 2014, 4° a Richmond 2015 e 7° a Doha 2016), il mondiale è uno dei suoi grandi obiettivi. Il gioco di squadra perfetto messo in scena al campionato europeo con l’azione del connazionale Edvald Boasson Hagen (altro cliente pericoloso per tutti), ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo, e la volata vincente di Kristoff rappresentano il miglior biglietto da visita per la prossima rassegna iridata.

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