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Bardet "salva" i francesi. Froome cade ma resiste. Coraggio di Aru, crollo di Mollema

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Romain Bardet regala ai francesi la prima vittoria di tappa al Tour de France 2016, aggiudicandosi per distacco la 19^ tappa Albertville – Saint-Gervais Mont Blanc (146 km). Tante emozioni oggi, con varie cadute, causate dall'asfalto bagnato per la pioggia, che hanno coinvolto tra gli altri Froome e Mollema.

Cronaca. Prosegue l’indigestione di salite alpine con la terza tappa consecutiva. Oggi in programma ci sono il Col de la Forclaz de Montmin (9,8 km al 6,9%), poi Col de la Forclaz de Queige (5,6 km al 7,8%) e Montée de Bisanne (12,4 km all’8,2%). Quindi una lunga fase interlocutoria prima dell’ultima salita, Montée de Bisanne (12,4 km all’8,2%). Una caduta mette fuori causa Tom Dumoulin, vincitore di 2 tappe, secondo ieri e grande favorito per la crono olimpica di Rio; per il tulipano sospetta frattura del polso.

Nel tratto in discesa che precede il Monte Bianco, al comando c’è sempre l’ex campione del mondo Rui Costa, reduce della fuga dei fuori classifica. L’Astana di Aru è sempre in testa, ai -11 scivolone di Chris Froome, a terra finisce anche Nibali. Bardet allunga aiutato da un gregario (Cherel). Inizia la salita: Bardet rimane da solo all’inseguimento del battistrada. Froome presenta la maglia gialla strappata nella parte destra con tracce di sangue. Con la bici del fido Thomas, il leader del Tour sembra non soffrire, mentre Mollema è attardato. Bardet riprende Rui Costa ai -7, ma non riesce a fare il vuoto. Ai -5 solo 40” il vantaggio della coppia Bardet-Rui Costa, mentre nel drappello inseguitore si segnala il grande lavoro di Diego Rosa per Aru. Cala ancora il divario, solamente 34” ai -4. Bardet rimane solo a 3,2 km dal termine, dopo quasi tre settimane di corsa nessun francese è ancora riuscito a vincere una tappa! Porte, ispirato da una bella trenata di Damiano Caruso, forza il ritmo, ma è Daniel Martin a lasciare il resto della compagnia. Yates e Quintana sono nelle ultime posizioni del gruppetto. Ripreso Martin. Risalgono le quotazioni di Romain Bardet che amministra il margine su pendenze molto aspre. Attacco di Aru! Il sardo lavora molto di spalle, ha una grande generosità, ma la fatica attanaglia anche lui e da dietro Valverde si riporta con Quintana al mozzo proprio all'ultimo chilometro. Bardet, intanto, conquista un meritato trionfo. A 23" un redivivo Purito Rodriguez precede Valverde e Meintjes, a 26" Quintana, a 28" Aru, a 36" Froome, a 53" Porte e Yates. Crollo di Mollema (oltre 4’), che ha perso il podio per gli effetti una caduta. In classifica generale, alle spalle di Chris Froome, scendono dal podio Mollema e Yates, e risalgono Romain Bardet, secondo a 4’11”, e Nairo Quintana, terzo a a 4’27”; Aru è sesto a 6’. Domani ultime salite.

Dal podio al ... 10° posto. Difficile se non impossibile trovare nel passato un simile passo all'indietro ad appena due tappe dal termine. Purtroppo è successo a Bauke Mollema, brillante protagonista per tre settimane, che ha dovuto abbandonare i sogni di un podio meritato anche a causa di una caduta che ne ha limitato il rendimento sull'ultima asperità. L'anno scorso un simile tracollo si ebbe al penultimo giorno della Vuelta, quando Dumoulin perse la maglia rossa di leader (a favore di Aru) scivolando in sesta posizione.

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