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Froome guadagna su tutti nella cronometro. Vittoria a Dumoulin

dumoulin

Chris Froome si conferma il più forte, tra i big della classifica, anche nella cronometro di 37,5 km. La vittoria di tappa è andata allo specialista olandese Tom Dumoulin con il tempo di 50'15", che ha preceduto proprio la maglia gialla, che ha dato distacchi sensibili a tutti i pretendenti il podio finale. Ottima prova dell'olandese Bauke Mollema, che si porta al secondo posto in classifica. Male Quintana e Aru.

Cronaca. Un percorso piuttosto esigente per la prima prova contro il tempo di questo Tour. Ma oggi è il giorno del dolore al Tour per l'efferato attentato di ieri sera a Nizza con oltre 80 vittime. Una tragedia che scuote la Grande Boucle e gli organizzatori sono stati in dubbio se sospendere la tappa di oggi. Alla fine la tappa si svolge regolarmente, ma in tutti rimangono le scene di terrore per l'ennesimo attacco terroristico.

Thibaut Pinot, leader della classifica del Gran Premio della Montagna, non prende il via a causa di una bronchite e la maglia a pois passa sulle spalle di Thomas De Gendt, vincitore ieri sul Mont Ventoux. Non si è ancora spenta l'eco per lo sciagurato epilogo della tappa di ieri (moto tv che causa la caduta di Porte, Mollema e Froome), con conseguente pasticcio del ripristino dei secondi persi dalla maglia gialla da Mollema. Oggi la prova della verità, classica definizione delle corse contro il tempo. Tom Dumoulin, già vincitore domenica della tappa di Andorra Arcalis, si conferma in grandi condizioni di forma dominando la tappa e lanciando chiari ed evidenti segnali in vista della prova olimpica di Rio, alla quale punta e per la quale ha sacrificato la classifica di Giro e Tour. L'olandese del Team Giant-Alpecin, però, ha dispensato prove di assoluto livello sia nella corsa rosa (tappa inaugurale e maglia rosa) e al Tour. Ma l'attenzione, e non poteva essere diversamente, era sugli uomini che lottano per la maglia gialla. Froome ha risposto alla grande infliggendo distacchi sensibili a tutti. L'anglokeniano, infatti, si è classificato al secondo posto assoluto a 1'03" dal vincitore e davanti al sorprendente portoghese Nelson Oliveira (distacco: 1'31"), poi il vuoto.

Sorpresa Mollema. L'olandese sta correndo un Tour straordinario, sicuramente il migliore da quando è professionista. Corridore da top-10 (sempre nei 10 nelle ultime tre edizioni della corsa francese: 6° nel 2013, 10° nel 2014, 7° nel 2015; in carriera vanta anche un 4° posto alla Vuelta 2011), regolare ma senza acuti, si sta rivelando a livelli finora sconosciuti e oggi (6° a 1'53" da Dumoulin) ha perso solamente 50" da Froome, guadagnando sugli altri.

Quintana e Aru giù. Che Nairo Quintana non fosse quello che lui e il suo entourage sperava, lo si è capito già ieri, ma oggi si è avuta un'ulteriore comferma. Il condor ha perso 3'07" da Dumoulin, ma soprattutto 2'04" da Froome! Troppi, il suo Tour rischia di essere compromesso. Male anche Fabio Aru, che ha perso 3'22" da Froome. Senza infamia e senza lode le prove dei due capitani della BMC: Richie Porte, che pure è uno specialista (a 3'08" da Dumoulin, dopo essere partito alla grande: 2° assoluto a soli 10" al primo intertempo dopo 7 km, è crollato nei restanti 30 km, perdendo quasi 3' da Dumoulin!); Tejay Van Garderen ha fatto leggermente meglio (2'50" il passivo). Adam Yates si difende, perdendo comunque 3'01".

Froome allontana tutti. Chris Froome esce rinfrancato dopo lo scampato pericolo di ieri e adesso allunga nella Generale sui rivali: Mollema è secondo a 1'47", poi Yates a 2'45", Quintana è lontano quasi 3'; Fabio Aru, 10°, è a 5'16".

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