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Cummings beffa Pinot e Bardet. Froome stoppa Quintana

Il britannico Steve Cummings regala la prima storica vittoria al Tour alla MTN-Qhubeka, formazione sudafricana. Beffati i due giovani talenti transalpini Thibaut Pinot e Romain Bardet, protagonisti di una lunga fuga che ha caratterizzato la tappa. I big si sono scatenati solo nella salita finale che portava a Mende. Il più pronto è stato Nairo Quintana, ma Froome ha reagito colpo su colpo. In difficoltà Contador, Nibali e Van Garderen.

Cronaca. Una tappa ricca di saliscendi, ma anche di strappi con pendenze rilevanti nel cuore del torrido Midi francese. La gara si incanala sul binario della fuga da lontano, che sta bene a Froome, ma gli altri? Una giornata come quella di oggi andava vissuta con il coltello tra i denti, adattissima alle imboscate. Così la tappa se la gioca un gruppo folto di venti unità, che sull’ultima salita (Cote de la Croix Neuve, 3 km al 10) verso Mende esplode sotto i colpi di Romain Bardet, autore di diversi scatti. Su Bardet si riporta Thibaut Pinot e la Francia spera davanti agli occhi del suo Presidente, oggi al seguito della corsa, di vivere una boccata d’ossigeno dopo tante amarezze. Ma Bardet e Pinot, usciti troppo presto di classifica, si fanno letteralmente beffare da Steve Cummings, esperto e astuto nel colpire proprio in prossimità dell’ultimo km. Rientra in un tratto in discesa e sorprende i due “galletti” francesi allungando di quel tanto per aggiudicarsi una bellissima tappa. Dietro, la bagarre scoppia sulle dure pendenze che portano a Mende. È soprattutto Nairo Quintana a sferrare l’offensiva. C’è anche Nibali, ma il messinese è ben presto costretto ad arrendersi. Froome non risponde poi recupera su Quintana, che replica con altri due affondi, ai quali il capofila della Sky risponde non senza difficoltà. Alla fine Froome fa pure lo sprint e guadagna pure 1” sul colombiano, apparso in crescendo in vista delle Alpi. Bene Valverde, a pochi secondi dai due, ancora in difficoltà Contador; mentre Van Garderen perde la seconda posizione pagando un finale non adatto alle sue corde.

Froome raggiunge Bartali. Nel giorno in cui riccorre l'anniversario della nascita del grandissimo, indimenticabile Gino Bartali, Chris Froome si veste di giallo per la 23^ volta in carriera, eguagliando proprio il toscano.

 

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