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ITALIANS DO IT BETTER - 15 anni fa l'ultima impresadel "pirata"

tour de france

Bisognerebbe parlare ancora una volta di Vincenzo Nibali, della sua lodevole prova d’orgoglio, di quello scatto rintuzzato, e della caparbietà con cui si è aggrappato alla ruota degli avversari. Oppure, nella tappa del Portet-d’Aspet, bisognerebbe rendere un sentito omaggio al compianto Fabio Casartelli. Ma la data del 16 luglio, però, evoca un ricordo tanto indelebile da costringerci a prendere strade diverse da quelle appena citate, per fare un salto nel passato lungo 15 anni. Tanto è il tempo trascorso dall’ultima impresa di Marco Pantani.

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Tour 2000 - Armstrong e Pantani sul Mont Ventoux

Era il 2000, era l’ascesa di Courchevel, era la sfida tra Armstrong e Pantani, ma soprattutto era l’ultima volta che noi tifosi salutavamo con giubilo una vittoria del “pirata”. Un successo che bissava quello ottenuto sul Mount Ventoux, dove fu però determinante la gentil concessione di Armstrong, scansatosi in modo fin troppo sospetto a qualche metro dal traguardo. Un gesto che Marco non digerì tanto facilmente, perché se c’era qualcuno che “lasciava” vincere gli avversari in salita per manifesta superiorità, quello poteva essere solo lui. Nasce da qui la vittoria di Courchevel, dall’orgoglio ferito di un fuoriclasse, dalla voglia matta di dimostrare che lui, il Pirata, “l’americano” lo poteva staccare. E infatti così fu, anche l’extraterrestre quel giorno fu costretto ad alzare bandiera bianca. Certo quel Marco non era più quello del ’98, ma nel giorno in cui fu in grado di mettere alle corde persino sua maestà Lance Armstrong. Tutti noi ci illudemmo veramente che potesse tornare a dare spettacolo. E invece quello di Courchevel fu il suo ultimo show. Uno show che ancora oggi in Italia detiene ogni record di ascolto almeno per quel che riguarda il Tour de France. Perché il Pirata, ed è questa la cosa che più affascina del personaggio, era riuscito nell’impresa di far appassionare persino le casalinghe, che prima di allora avevano solo una vaga idea di come si andasse in bicicletta. Provare a spiegare il perché di tanto seguito in poche righe è un’impresa in cui non vogliamo avventurarci, piuttosto preferiamo constatare il fatto senza farci troppe domande. Perchè forse porsi troppi interrogativi è inutile, basta vedere uno di quei video che ritraggono le sue imprese più grandi, per capire che il Pirata, come cantano gli “Stadio”, con la bicicletta regalava poesie.

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