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Nella pioggia impresa di Purito. Froome controlla tutti

rodriguezTerza tappa pirenaica e splendida impresa di Joaquin Purito Rodriguez, uscito dalle zone alte della classifica dopo la cr. a squadre, che ha concluso in solitaria sul traguardo di Plateau de Beille una lunga fuga comprendente altri coraggiosi. I migliori della classifica si sono dati battaglia solo nell'ultima asperità, ma Froome ha risposto colpo su colpo, aggiungendo un altro importante mattone per la vittoria finale.

Cronaca. Nuovo tappone pirenaico con Col de Portet d’Aspet (2^ cat., 4,3 km al 9,7%), Col de la Core (1^ cat., 14,1 km al 5,7%), Port de Lers (1^ cat., 12,9 km al 6%) e arrivo in salita a Plateau de Beille (H.C., 15,8 km al 7,9%) dove vinse Marco Pantani nel 1998, anno magico della storica (e finora mai più ripetuta) accoppiata Giro-Tour. Le salite ci sono ma, come ieri, nessuno tra gli uomini di classifica ne approfitta, così largo alla fuga da lontano e al coraggio di chi ha voglia di osare. Il gruppo di testa è formato da ben ventidue elementi, con atleti del calibro di Bardet e Joaquin Rodriguez, lontani dalla top-ten, il campione del mondo Kwiatkowski e Jakob Fuglsang. La Sky lascia andare e il vantaggio si dilata fino a sfiorare il quarto d’ora. Poi, come da copione, il margine si dimezza ma rimane di assoluta sicurezza per i fuggitivi che si danno battaglia nell’ascesa finale. Vari tentativi fino a quello decisivo di Joaquin Rodriguez, ai -8, che nella pioggia battente se ne va verso un’impresa da campione qual è. La risposta alla sfortuna (cadute e forte ritardo nella crono a squadre) e a un’età incipiente (ha 36 anni) è comunque rimarchevole: dopo il successo sul Muro di Huy la settimana scorsa, questo trionfo aggiunge un nuovo tassello alla ricca carriera del catalano della Katusha, nato gregario e trasformatosi in campione vero. Nel gruppo Froome, gli attacchi portati a turno da Contador, Nibali, Valverde e Quintana vengono annullati con freddezza da Froome e da un sempre più sorprendente Geraint Thomas, mai così avanti in classifica in un GT dopo quasi due terzi di corsa. Archiviati i Pirenei con la sola irresistibile botta da k.o. di Froome il primo giorno, era lecito aspettarsi molto di più dai suoi grandi avversari, Quintana, Contador e Nibali, che escono fortemente ridimensionati nelle loro ambizioni, soprattutto il messinese lontano pure dalla zona podio.

 

Ordine d'arrivo 12^ tappa Lannemezan - Plateau de Beille 195 km

  1. Joaquin RODRIGUEZ (Team Katusha) in 5.40’14” (abb. 10”)
  2. Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) a 1’12” (abb. 6”)
  3. Romain Bardet (Ag2r – La Mondiale) a 1’49” (abb. 4”)
  4. Gorka Izaguirre (Movistar Team) a 4’34”
  5. Louis Meintjes (MTN – Qhubeka) a 4’38”
  6. Jan Barta (Bora Argon 18) a 5’47”
  7. Romain Sicard (Team Europcar) a 6’03”
  8. Mikael Cherel (Ag2r – La Mondiale) a 6’28”
  9. Alejandro Valverde (Movistar Team) a 6’46”
  10. Christopher Froome (Team SKY) a 6’47”

 

Classifica generale

  1. Christopher FROOME (Team SKY) in 46.50’32”
  2. Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) a 2’52”
  3. Alexander Nairo Quintana (Movistar Team) a 3’09”
  4. Alejandro Valverde (Movistar Team) a 3’58”
  5. Geraint Thomas (Team SKY) a 4’03”
  6. Alberto Contador (Tinkoff – Saxo) a 4’04”
  7. Robert Gesink (Team Lotto NL – Jumbo) a 5’32”
  8. Tony Gallopin (Lotto Soudal) a 7’32”
  9. Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) a 7’47”
  10. Bauke Mollema (Trek Facory Racing) a 8’02”
  11. Warren Barguil (Team Giant – Alpecin) a 9’43”
  12. Mathias Frank (IAM Cycling) a 12’25”
  13. Samuel Sanchez (BMC Racing Team) a 12’53”
  14. Jakob Fuglsang (Astana Pro Team) a 13’33”
  15. Joaquin Rodriguez (Team Katusha) a 13’45”

 

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