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ITALIANS DO IT BETTER - Un tuffo nel passato: i Tour di Re Leone

Mario CipolliniLo sappiamo, la nostra rubrica dovrebbe stare al passo con le vicende di questo Tour, ma oggi ci sentiamo di uscire dagli schemi per fare un nostalgico tuffo nel passato. Un notissimo proverbio dice di non rimpiangere mai ciò che è stato, ma noi stiamo più dalla parte di quella scrittrice austriaca (Marie von Ebner-Eschenbach), che a cavallo tra otto e novecento, affermava che “non rimpiango nulla, afferma l’arroganza; non rimpiangerò nulla, afferma l’inesperienza”.

Tredici vittorie complessive al Tour de France

Nelle giornate che come quelle delle quinta tappa, sono destinate alle ruote veloci, il nostro rimpianto, e qui sta la connessione con la natura delle nostra rubrica, è quello di non poter veder competere un nostro portacolori. È vero, Modolo promette bene e ci fosse stato avrebbe sicuramente battagliato, Nizzolo ha una regolarità invidiabile, e le potenzialità di Bonifazio sono ancora tutte da scoprire, ma i tempi in cui dominavamo le volate è lontano. Il velocista gentiluomo ha appeso gli scarpini al chiodo e gli anni in cui il Re Leone dettava le sue spietate leggi appaiono come ricordi sbiaditi che vogliamo rinverdire nella speranza che qualcuno possa un giorno emulare quelle gesta. Abbiamo deciso di farlo oggi semplicemente perché la tappa odierna è arrivata in quella Cambrais, in cui SuperMario mise a segno la seconda delle sue quatto vittorie di tappa consecutive nel Tour del 1999. Inutile dire, che dopo le cinque vittorie di Francois Faber nel 1909, quella del campione del mondo di Zolder, è la prestazione individuale migliore di sempre.

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