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L'orgoglio di Cancellara, il flop della Etixx

cancellara

Quanti spunti ha offerto la prima frazione in linea del 102° Tour de France.

Una tappa dall’altimetria insignificante, ha dato degli scossoni in classifica con Froome e Contador lesti a salire sul treno vincente, Nibali (supportato da una squadra non all’altezza della situazione) e un abulico Quintana a pagare dazio. Ma la giornata ha regalato un premio che, alla luce delle dichiarazioni dei giorni scorsi, sa di premio alla carriera: la maglia gialla di Fabian Cancellara. Il fuoriclasse di Berna ha ribadito che questo quasi sicuramente sarà il suo ultimo Tour. E il Tour ha dato tanto alla carriera e alla fama del treno di Berna.

Sempre protagonista al Tour

Monsieur Prologue. Primo acuto nel 2004, prologo di Liegi e prima maglia gialla. Il feeling del “Cance” con il prologo è continuato, tanto da eguagliare il primato di Sua Maestà Bernard Hinault con 5 successi: al citato acuto di Liegi, sono seguiti quelli di Londra (2007), Monaco (2009), Rotterdam (2010) e nuovamente Liegi (2012). Ma come non ricordare l’incredibile e fantastica progressione di Compiègne nel 2007 quando, con la maglia gialla sulle spalle firmò una spettacolare vittoria al cospetto dei più forti velocisti del mondo con una sparata fenomenale all’ultimo km.

Quella indossata in Olanda è la maglia gialla numero 29

Dopo la caduta al G.P. di Harelbeke, lo scorso 27 marzo, e conseguente forfait alle classiche del pavé, lo svizzero si è visto sfumare i suoi obiettivi principali. Da tanti anni il perno della sua stagione si gioca sull’asse Sanremo-Harelbeke-Fiandre-Roubaix, dove ha scritto pagine memorabili, dove ha semplicemente fatto la storia. Perdere, a 34 anni e con tante primavere vissute alla grande, la chance di arrotondare il suo già pingue palmares al Nord non è stato semplice da digerire. Ma Spartacus ha ancora stimoli forti (un mondiale in linea che lo ha sempre respinto) e il Tour è sempre il Tour. Quella indossata in Olanda è la maglia gialla n. 29 (in precedenza: 2 nel 2004, 7 nel 2007, 6 nel 2009, 6 nel 2010, 7 nel 2012). Il muro di Huy lunedì non è nelle sue corde, ma il giorno dopo c’è il “suo” pavé.

Solo Hinault ha fatto meglio

6 Tour in maglia gialla. Un altro, significativo traguardo per il fuoriclasse elvetico: con la maglia gialla di Zélande sono infatti sei i Tour nel corso dei quali ha indossato la maglia gialla: 2004, 2007, 2009, 2010, 2012 e 2014. Solo Bernard Hinault ha fatto meglio, riuscendo ad indossare la maglia gialla in otto Tour (su 8 disputati!). In compagnia di Cancellara un certo Eddy Merckx, poi Anquetil, Indurain e Darrigade in giallo in cinque Tour.

Gli Etixx non raccolgono nulla

La scelleratezza tattica di Cavendish & co. Era andato tutto ok, con una fuga orchestrata alla grande da un “dream team” da urlo: l’iridato Kwiatkowski, il potente Martin, il ritrovato Uran, il sempre positivo Stybar, il fido scudiero Renshaw e Cavendish. Tutto bene, tranne il finale condotto manco fosse una squadra di amatori… Cannonball rimane da solo troppo presto, si ingobbisce e a testa bassa si lancia negli ultimi 300 metri. Un’enormità per un campione che, al momento, sembra il lontano parente di quel portento che ha messo in cantiere la bellezza di 25 tappe al Tour. E difatti viene “saltato” agevolmente da Greipel e Sagan, e pure da Cancellara che, grazie all’abbuono, conquista la maglia soffiandola sulla fettuccia d’arrivo a Tony Martin. Tanto rumore per nulla per gli Etixx, che non raccolgono nulla.

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