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Dennis prima maglia gialla. Nibali meglio di Froome, Contador e Quintana

rohan dennis

Primi verdetti al Tour: Rohan Dennis è la prima maglia gialla al cospetto di due mostri sacri della crono, Martin e Cancellara. Vincenzo Nibali è già il più in palla dei pretendenti al podio di Parigi.

Cronaca. Utrecht e l’Olanda accolgono la Grand Départ del 102° Tour de France. È l’unica tappa a cronometro di questo Tour è già questa è quasi una novità assoluta della massima corsa a tappe francese. Sono 13,8 i chilometri per una crono che è più di un prologo. Il tempo da battere è quello dell’australiano Rohan Dennis (BMC) con il tempo di 14’56”. Si succedono al via i protagonisti più attesi per conquistare la prima maglia gialla e due grandi favoriti della vigilia finiscono alle spalle dell’ex primatista dell’ora. Tony Martin, pluricampione del mondo della specialità paga 5”, mentre l’olandese Tom Dumoulin (recente dominatore delle due cronometro al Tour de Suisse) termina ad 8”. Intanto rileviamo la negativa prova di Nairo Quintana, uno dei pretendenti al podio di Parigi, che cede 1’01” a Dennis; Thibaut Pinot (15’37”), terzo l’anno scorso a Parigi, fa meglio del colombiano di ben 20”; in linea con le aspettative Joaquin “Purito” Rodriguez che perde 1’26” (16’22”) da Dennis; ancora peggio Romain Bardet (16’30”); opaco Valverde (15’52”). Il campione del mondo Michal Kwiatkowski, specialista anche delle brevi prove a cronometro (quest'anno ha vinto il prologo alla Parigi-Nizza), ha deluso non poco chiudendo con un passivo di 1'06". Aumentano minuto dopo minuto le possibilità di Dennis, dopo che anche Fabian Cancellara conclude la gara con il tempo di 15’02”, terzo a 6”. Partono gli ultimi big fino a Vincenzo Nibali sulla pedana alle 17,17. Il campione d’Italia, trionfatore dell’ultima edizione della Grande Boucle, si esalta e a metà percorso sorprendentemente guadagna 5” su Froome e addirittura 9” su Contador. Nessuno riesce ad impensierire Dennis che conquista con pieno merito la prima maglia gialla.  

Rohan Dennis è un classe 1990, un anno pieno di talenti nel ciclismo (Sagan, Quintana, Dumoulin, Bouhanni, Matthews, Bardet, Aru, Kwiatkowski, Pinot). Professionista dal 2013, quest’anno vincitore di una tappa e della classifica finale del Tour Down Under, poi si è impossessato del record dell’ora il 7 febbraio (52,491), primato che ha avuto brevissima durata, visto che è stato superato da Alex Dowsett il 2 maggio.

Media record. Performance stratosferica per Rohan Dennis: 55,446! Nuova media record, superato il primato di Chris Boardman nel prologo (7,2 km) del 1994 (55,152).

La corsa dei quattro favoriti per la vittoria finale: male Nairo Quintana (15’57”) 57° a 1'01"; poco ispirato Contador (15’54”) 46° a 58"; lo stesso dicasi per Froome (15’46”) 39° a 50"; nettamente meglio di tutti Nibali (15’39”) 22° a 43". Quindi primo convincente segnale dello Squalo dello Stretto che guadagna 7” su Froome, 15” su Contador e 18” su Nairo Quintana.

Ordine d’arrivo

  1. Rohan DENNIS (BMC Racing Team) in 14’56”
  2. Tony Martin (Etixx – Quick Step) a 5”
  3. Fabian Cancellara (Trek Factory Racing) a 6”
  4. Tom Dumoulin (Team Giant – Alpecin) a 8”
  5. Jos Van Emden (Team Lotto NL – Jumbo) a 15”
  6. Jonathan Castroviejo (Movistar Team) a 23”
  7. Matthias Brandle (IAM Cycling) a 23”
  8. Adriano Malori (Movistar Team) a 29”
  9. Wilco Kelderman (Team Lotto NL – Jumbo) a 30”
  10. Stephen Cummings (MTN – Qhubeka) a 32”
  11. Robert Gesink (Team Lotto NL – Jumbo) a 33”
  12. Geraint Thomas (Team SKY) a 33”
  13. Alex Dowsett (Movistar Team) a 36”
  14. Bauke Mollema (Trek Factory Racing) a 37”
  15. Bob Jungels (Trek Factory Racing a 38”
  16. Dylan Van Baarle (Team Cannondale – Garmin) a 38”
  17. Rigoberto Uran (Etixx – Quick Step) a 40”
  18. Thibaut Pinot (FDJ) a 41”
  19. Peter Sagan (Tinkoff – Saxo) a 41”
  20. Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) a 42”

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