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Majka coglie la prima. Nibali sempre più in giallo

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Sulle Alpi il polacco Rafal Majka coglie la prima vittoria da professionista nella 14^ tappa Grenoble-Risoul (177 km), il tappone del mitico Izoard. Nibali controlla la situazione e nel finale allunga ancora sui principali inseguitori. Valverde, rimasto staccato, scivola a 4'37".

Cronaca. È il tappone alpino, con colli leggendari come il Lautaret (1^ cat. – 2.058 m) e l’Izoard (Hors Catégorie – 2.360 m), prima dell’inedito arrivo a Risoul (1^ cat. – 1.855 m). Fasi concitate nei primi chilometri e alta velocità per sganciare la fuga. Si lanciano in 17: Alessandro De Marchi e Peter Sagan (Cannondale), Jesus Herrada (Movistar), Simon Yates (Orica-GreenEDGE), Cyril Gautier (Europcar), Christophe Riblon (AG2r-La Mondiale), Nicolas Roche e Rafal Majka (Tinkoff-Saxo), Nicolas Edet e Rein Taaramae (Cofidis), Mikel Nieve e Gerain Thomas (Sky), Steven Kruijswijk (Belkin), Amael Moinard (BMC), Albert Timmer (Giant-Shimano), José Serpa (Lampre-Merida) e Joaquin Purito Rodriguez (Katusha). Proprio Rodriguez è motivato a riprendersi la maglia a pois (che indossa da secondo perché Nibali veste ovviamente la maglia gialla). Un gruppo ben assortito che scala il Col du Lautaret, prima ascesa di giornata, dove passa per primo Rodriguez. Il piatto forte è costituito dal Col de l’Izoard, una salita interminabile (19 km al 6% di pendenza media), affrontata, però, dal versante meno duro. Nibali e i suoi controllano agevolmente, mentre davanti il drappello di testa si frantuma lungo i tornanti dell’ascesa più alta del Tour. In cima (44,5 km al termine) è ancora primo Rodriguez, che si riprende sul campo la maglia di leader degli scalatori, suo unico obiettivo di quest’anno, dopo il terzo posto dello scorso anno alle spalle di Froome e Quintana. Il gruppo della maglia gialla transita con un ritardo di 2’55”. Poi discesa, molto tecnica e allunga Romain Bardet (3° in classifica a 4’24”), ma Nibali fa buona guardia e non si fa sorprendere. Il distacco del gruppo dei primi, che intanto si è assottigliato, si riduce a 1’47” a 26 km dalla conclusione. Sotto la spinta della coppia della AG2r formata da Bardet e dall’esperto Jean-Cristophe Péraud (37 anni con un passato da biker), si forma un gruppo comprendente Nibali e Valverde, ma non Van Garderen (5° nella generale) che rimane  attardato. Prima del cartello dei -20 i due gruppi alle spalle dei fuggitivi si ricongiungono. L’impressione è che qualcuno dal gruppo della maglia gialla riuscirà a riportarsi sotto sulla salita finale, visto l’esiguo margine: 1’31” ai 18. L’ultimo colle inizia a 12,6 km dal termine (6,9% la pendenza media) e gli attaccanti conservano appena un minuto sul gruppo tirato dalla Ag2r. Un generoso De Marchi si invola dal gruppetto di testa. Poi l’alfiere della Cannondale vene rilevato dal polacco Majka. Per alcuni chilometri la situazione si stabilizza con Majka al comando, poi la coppia Rodriguez-De Marchi, quindi il gruppo maglia gialla. Ai -4 Vincenzo Nibali accende il gas, con il solo sorprendente Péraud (6° nella generale) al mozzo, e in un baleno riprende e supera Rodriguez e De Marchi. Ai -2 Nibali e Péraud hanno 32” di ritardo da Majka, a 1’03” Bardet, Pinot, Van Garderen e Frank Schleck, leggermente più indietro Valverde. Majka resiste al comando e conquista un successo meritato, che addolcisce parzialmente il bilancio della Tinkoff-Saxo dopo la perdita del leader carismatico Alberto Contador. A 24” un tranquillo Nibali sempre più padrone del Tour; poi a 50” Pinot e Bardet, speranze del ciclismo transalpino; Valverde, lui, arriva a 1’24”, perdendo un minuto secco da Nibali e mantenendo la seconda posizione in classifica per pochi secondi. Da rilevare il balzo all'indietro di Richie Porte, che nella due giorni alpina è scivolato dalla seconda alla quindicesima posizione ad oltre un quarto d'ora da Nibali.

Ordine d’arrivo

1. Rafal MAJKA (TINKOFF-SAXO) in 5.08'27''
2. Vincenzo NIBALI (ASTANA PRO TEAM) a 24''
3. Jean-Christophe PÉRAUD  (AG2R-LA MONDIALE) a 26''
4. Thibaut PINOT (FDJ.FR) a 50''
5. Romain BARDET (AG2R-LA MONDIALE) s.t.
6. Tejay VAN GARDEREN (BMC RACING TEAM) a 54''
7. Frank SCHLECK (TREK FACTORY RACING) a 1'01''
8. Laurens TEN DAM (BELKIN PRO CYCLING) a 1'07''
9. Leopold KONIG (TEAM NETAPP-ENDURA) a 1'20''
10. Alejandro VALVERDE (MOVISTAR TEAM) a 1'24''
11. Haimar ZUBELDIA (TREK FACTORY RACING)  s.t.
12. Pierre ROLLAND (TEAM EUROPCAR) s.t.
13. Jon IZAGUIRRE (MOVISTAR TEAM) a 2'18''
14. Michael ROGERS (TINKOFF-SAXO) a 2'34''
15. John GADRET (MOVISTAR TEAM) a 2'37''

Classifica generale

1. Vincenzo NIBALI (ASTANA PRO TEAM) in 61.52'54''
2. Alejandro VALVERDE (MOVISTAR TEAM) a 4'37''
3. Romain BARDET (AG2R-LA MONDIALE) a 4'50''
4. Thibaut PINOT (FDJ.FR) a 5'06''
5. Tejay VAN GARDEREN (BMC RACING TEAM) a 5'49''
6. Jean-Christophe PÉRAUD (AG2R-LA MONDIALE) a 6'08''
7. Bauke MOLLEMA (BELKIN PRO CYCLING) a 8'33''
8. Leopold KONIG (TEAM NETAPP-ENDURA) a 9'32''
9. Laurens TEN DAM (BELKIN PRO CYCLING) a 10'01''
10. Pierre ROLLAND (TEAM EUROPCAR) a 10'48''
11. Jurgen VAN DEN BROECK (LOTTO-BELISOL) a 11'02''
12. Haimar ZUBELDIA (TREK FACTORY RACING) a 11'10''
13. Alberto RUI COSTA (LAMPRE-MERIDA) a 12'57''
14. Frank SCHLECK (TREK FACTORY RACING) a 14'37''
15. Richie PORTE (TEAM SKY) a 16'03''

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