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Nibali, trionfo e maglia gialla. Contador cade e abbandona

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Succede di tutto nel tappone dei Vosgi, da Mulhouse a La Planches des Belles Filles. Sette colli da scalare, l'attacco di Martin con Kwiatkowski a lungo maglia gialla virtuale, poi l'arrivo in quota che mette le ali ad un implacabile Vincenzo Nibali, che raggiunge e stacca Purito Rodriguez e va a riprendersi la maglia gialla. La tappa è stata caratterizzata dalla caduta e dal conseguente ritiro di Alberto Contador. Dopo Froome, un altro grande favorito è costretto a lasciare la Grande Boucle. Il Tour è ancora lungo, con Alpi e Pirenei, ma Nibali ha lasciato un segno, un nuovo sigillo dopo la vittoria nella 2^ tappa e la splendida cavalcata sul pavé, che lo pongono una spanna sopra tutti gli altri. Domani primo giorno di riposo.

 

Cronaca. L’attraversamento sui Vosgi si conclude con una tappa durissima con ben sette gran premi della montagna (in soli 161 km) e l’arrivo in salita a La Planche des Belles Filles, dove due anni fa si registrò il primo successo di tappa al Tour di Chris Froome, allora luogotenente di lusso di Bradley Wiggins. Si inizia a salire sin da subito con il Col du Firstplan (2^ cat.), un’ascesa di 8,3 km al 5,4%, la cui sommità è posta dopo soli 30,5 km. È il giorno della ricorrenza della Presa della Bastiglia, festa nazionale francese, e la maglia gialla di Tony Gallopin alla partenza riceve un’accoglienza da brividi dai propri connazionali. Pronti via e partono in avanscoperta l’ex tre volte campione italiano Giovanni Visconti (Movistar), il solito, indomabile Thomas Voeckler (Europcar), Westra (Astana), Riblon (AG2), Irizar (Trek), Gerard (Bretagne) e Moinard (BMC). Nel corso della prima salita, sui sette battistrada rientrano un redivivo Purito Rodriguez (Katusha), Jan Barta (NetApp) e Peter Sagan (Cannondale) che, dopo gli innumerevoli piazzamenti delle prime tappe, va a caccia di punti per la maglia verde nei T.V. Piove e davvero non è una novità in questo Tour. Sul gpm passa per primo Voeckler che precede Purito. In discesa Sagan allunga, nel gruppo intanto succede qualcosa. Allungano un inesauribile Tony Martin, ieri vittorioso dopo una straordinaria fuga solitaria, che si porta dietro il giovane e talentuoso polacco Michal Kwiatkowski, già in maglia bianca. Sulla seconda salita di giornata, il Petit Ballon (1^ cat.), Martin e Kwiatkowski si portano a soli 35” dal plotoncino al comando. Una locomotiva, Tony Martin, che riporta sotto Kwiatkowski nella successiva discesa. Il gruppo è cronometrato a quasi 5’ e il polacco è virtualmente maglia gialla. Ci si avvia a scalare il Col du Platzerwasel (1^ cat.), 7,1 km di ascesa all’8,4% di pendenza media. Ma la corsa ha un sussulto, cade Alberto Contador! Lo spagnolo batte il ginocchio destro, passano 4’ prima che il fuoriclasse di Pinto risalga sulla bici per riprendere. Davanti la Astana tira per non perdere ulteriore terreno da Kwiatkowski e Martin. Contador non c’è la fa e ad una ottantina di km dal traguardo è costretto alla resa. Il Tour perde il suo protagonista più atteso, dopo l’abbandono di Froome un altro grande pretendente al trionfo finale è costretto al ritiro. Davvero stregata per lo spagnolo la corsa francese che, dopo la squalifica del 2010 (revocata la terza vittoria), non è più riuscito a vincere la corsa più importante al mondo. Con l’abbandono di Contador, lo scenario di questo Tour cambia totalmente, Nibali è ancora più favorito, ma mancando due fari come Froome e Contador, non è improbabile una corsa difficilmente gestibile. Torniamo alla cronaca, con uno spaventoso Martin che spiana la strada a Kwiatkowski. Il canovaccio non cambia nelle successive salite d’Oderen (2^ cat.) e des Croix (3^ cat.), Rodriguez conquista i punti per la maglia a pois, chiaro l’intento di puntare a questa speciale classifica visto che dopo la caduta al Giro non è ancora competitivo per la generale. Si sale ancora verso il sesto colle di questo interminabile ed entusiasmante sali e scendi di questa frazione: Col de Chevrères, appena 3,5 km all’insù, ma con pendenze rilevanti (alcuni punti sono al 24%!). La cima è posta a soli 18 km dall’arrivo, ma poi ci sarà ancora l’ultima asperità. Il ritardo del gruppo, nel quale figuarano Nibali, Valverde, l’iridato Rui Costa e tutti i migliori rimasti in gara, scende ancora: 2’24” all’inizio della salita. Sempre Tony Matin a condurre per l’ultima tirata, con Kwiatkowski in seconda ruota e tutti gli altri a rimorchio. Kwiatkowski prende decisamente in mano la corsa, con lui restano solamente Visconti, Moinard, Voeckler e Rodriguez, tutti con l’obiettivo di vincere la tappa. Ma la situazione è in continua evoluzione, viste le pendenze. Rodriguez allunga con Kwiatkowski al mozzo. Nel gruppo, tirato dalla Astana, perdono contatto Gallopin e anche Rolland. Ad un chilometro dalla vetta, Purito si sbarazza pure di Kwiatkowski e si lancia solitario a conquistare il quinto gpm consecutivo. I distacchi si riducono, il primo a riportarsi su Rodriguez è Giovanni Visconti, poi anche Kwiatkowski e Moinard e si riforma un quartetto prima dell’ultima ascesa di giornata. Cade Scarponi, spettacolare capitombolo del marchigiano, che fa un dritto in una curva. Davanti allunga Kwiatkowski, ma Rodriguez non molla e si riporta sul polacco della Omega. I primi iniziano l’ultima salita che porta ai 1.035 metri di La Planche des Belles Filles, 1^ cat., 5,9 km all’8,5%. Rodriguez allunga nuovamente e, questa volta, Kwiatkowski alza bandiera bianca. Mancano 5,3 km al traguardo, ma la fatica di una tappa durissima e senza respiro potrebbe costargli cara negli ultimi decisivi km. Nibali, con Valverde a ruota e tutti i migliori è a 1’30”. Tutto è ancora possibile. Si appesantisce l’azione del portacolori della Katusha che mantiene 1’15” su Nibali & co. ai -3,5. Nel gruppo Nibali, ci sono anche l’ultimo vincitore della Vuelta, Chris Horner (43 anni) e il campione del mondo Rui Costa. Superato il cartello dei -3, Scarponi si sposta e Nibali parte! Una pedalata brillantissima e agile per il campione d’Italia. Nessuno riesce a stargli dietro. Davanti c’è solo Rodriguez, mentre crolla Kwiatkowski, ripreso e staccato prima da Nibali e poi dai suoi diretti inseguitori. Ventidue secondi il margine esiguo che conserva Rodriguez a 1,8 dal termine. Ripreso! A milleduecento metri dall’arrivo l’azzurro si riporta sul corridore catalano. Attenzione all’ultima micidiale rampa, a 250 metri dalla conclusione, ma lo Squalo dello Stretto schianta Purito già a 600 metri dall’arrivo. Il trionfo è tutto per il messinese. Un trionfo totale, netto, che gli riconsegna dopo sole ventiquattro ore la maglia gialla ceduta temporaneamente a Gallopin. La strada per Parigi è ancora lunga, ricca di insidie che al Tour non mancano mai, ma per ora Nibali ha dimostrato di essere, di gran lunga, il più forte.

Ordine d’arrivo

1. Vincenzo NIBALI (ASTANA PRO TEAM) in 4h27'26''
2. Thibaut PINOT (FDJ.FR) a 15''
3. Alejandro VALVERDE (MOVISTAR TEAM) a 20''
4. Jean-Cristophe PÉRAUD (AG2R-LA MONDIALE) s.t.
5. Romain BARDET (AG2R-LA MONDIALE) a 22''
6. Tejay VAN GARDEREN (BMC RACING TEAM) s.t.
7. Richie PORTE (TEAM SKY) a 25''
8. Leopold KONIG (TEAM NETAPP-ENDURA) a 50''
9. Joaquim RODRIGUEZ (TEAM KATUSHA) a 52''
10. Mikel NIEVE (TEAM SKY) a 54''
11. Daniel NAVARRO (COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS) a1'04''
12. Bauke MOLLEMA (BELKIN PRO CYCLING) a 1'06''
13. Alberto RUI COSTA (LAMPRE-MERIDA) s.t.
14. John GADRET (MOVISTAR TEAM) a 1'08''
15. Haimar ZUBELDIA (TREK FACTORY RACING) s.t.
16. Frank SCHLECK (TREK FACTORY RACING) s.t.
17. Jurgen VAN DEN BROECK (LOTTO-BELISOL) a 1'16''
18. Christopher HORNER (LAMPRE-MERIDA) a 1'21''
19. Geraint THOMAS (TEAM SKY) a 1'23''
20. Simon SPILAK (TEAM KATUSHA) a 1'26''

Classifica generale

1. Vincenzo NIBALI (ASTANA TEAM) in 42h33'38''
2. Richie PORTE (TEAM SKY) a 2'23''
3. Alejandro VALVERDE (MOVISTAR TEAM) a 2'47''
4. Romain BARDET (AG2R-LA MONDIALE) a 3'01''
5. Tony GALLOPIN (LOTTO-BELISOL) a 3'12''
6. Thibaut PINOT (FDJ.FR) a 3'47''
7. Tejay VAN GARDEREN (BMC RACING TEAM) a 3'56''
8. Jean-Christophe PÉRAUD (AG2R-LA MONDIALE)  a 3'57''
9. Alberto RUI COSTA (LAMPRE-MERIDA) a 3'58''
10. Bauke MOLLEMA (BELKIN PRO CYCLING) a 4'08''

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