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L'urlo di maciste Greipel

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Dopo avere masticato amaro nelle prime volate, André Greipel (Lotto-Belisol) torna prepotentemente al successo sulle strade del Tour de France, aggiudicandosi con una volata lunga la 6^ tappa Arras-Reims (194 km). Non ha disputato lo sprint, invece, Marcel Kittel, dominatore delle prime tre volate, acciaccato per una caduta nella frazione di ieri. Tutto tranquillo per Vincenzo Nibali, per il quinto giorno consecutivo in maglia gialla.

 

Cronaca. Dopo la terribile tappa di ieri sul pavé, che ha messo le ali ad uno straordinario Vincenzo Nibali, sempre più padrone del Tour, oggi la grande corsa francese propone una tappa per i velocisti. Marcel Kittel, dominatore dei primi tre sprint, punta ad uno straordinario poker che, se realizzato, avrebbe pochi eguali nella storia dopo meno di una settimana di corsa. Dopo soli 4 km si sgancia la fuga dei coraggiosi, sono in quattro: Luis Angel Mate (Cofidis), Arnaud Gerard (Bretagne Séché), Jerome Pineau (IAM) e Thomas Leezer (Belkin). Il vantaggio non raggiunge proporzioni vistose, perché le formazioni dei velocisti non vogliono perdere questa opportunità. A 50 km dalla conclusione, il gruppo è cronometrato a meno di 1’. Si va avanti con i quattro battistrada che restano al comando, ma con un destino inesorabilmente segnato. I primi a mollare sono Leezer e Gerard, mentre continuano a crederci Pineau e Mate. Il gruppo, però, recupera anche su di loro a meno di 20 km dal termine. Si muovono le squadre degli uomini-jet, con un grande vecchio come Alessandro Petacchi (40 anni e mezzo!) che tira il treno della Omega, poi fanno capolino anche le maglia della Katusha, che puntano forte sul norvegese Alexandre Kristoff, piazzato nelle prime volate. Non c’è Kittel, che si lascia sfilare negli ultimi chilometri, dolorante per la caduta di ieri (ha il ginocchio sinistro incerottato). A tentare di far saltare i piani dei velocisti ci pensa Michal Kwiatkowski, una delle rivelazioni del 2014, con un assolo sotto lo striscione degli ultimi mille metri, ma il gruppo lo riprende in piena volata. Ai 250 metri André Greipel, nettamente battuto nelle prime volate, recupera le energie dei giorni migliori, accende il turbo e con una progressione potentissima non lascia scampo agli avversari. Per il poderoso sprinter tedesco, che era stato messo in discussione anche dal suo team dopo i flop delle prime tappe, è il sesto centro personale al Tour. Una vittoria che sa tanto di rivincita per il 32enne di Rostock. Ai posti d’onore il sempre piazzato, ma ancora mai vittorioso, Alexander Kristoff (vincitore quest’anno della Milano-Sanremo) e Samuel Dumoulin, solo quinto Peter Sagan.

Ordine d’arrivo

1. André GREIPEL (LOTTO-BELISOL) in 4h11’39''
2. Alexander KRISTOFF (TEAM KATUSHA)
3. Samuel DUMOULIN (AG2R-LA MONDIALE)
4. Mark RENSHAW (OMEGA PHARMA-QUICK STEP)
5. Peter SAGAN (CANNONDALE)
6. Romain FEILLU (BRETAGNE-SECHE ENVIRONNEMENT)
7. Tom VEELERS (TEAM GIANT-SHIMANO)
8. Bryan COQUARD (TEAM EUROPCAR)
9. Sep VANMARCKE (BELKIN PRO CYCLING)
10. Sylvain CHAVANEL (IAM CYCLING)


Classifica generale

1. Vincenzo NIBALI (ASTANA PRO TEAM) in  24h38'25''
2. Jakob FUGLSANG (ASTANA PRO TEAM) a 2''
3. Peter SAGAN (CANNONDALE) a 44''
4. Michal KWIATKOWSKI (OMEGA PHARMA-QUICK STEP) a 50''
5. Fabian CANCELLARA (TREK FACTORY RACING) a 1'17''

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