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Vincere il Tour senza successi di tappa

froome

L’edizione n. 104 del Tour de France ha regalato il quarto successo a Chris Froome, adesso ad una sola lunghezza dai quattro plurivittoriosi (Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain), dopo la cancellazione dei sette trionfi consecutivi di Lance Armstrong. Per la prima volta, il keniano bianco ha vinto senza vincere una tappa. Nelle precedenti spedizioni vincenti aveva conquistato 3 tappe nel 2013, 1 nel ’15 e 2 l’anno scorso. E allora rivisitiamo la storia della Grande Boucle per ricordare chi, prima di Froome, ha vinto il Tour senza successi parziali.

Solamente in sette occasioni (su 104 edizioni) il vincitore del Tour non ha vinto nemmeno una tappa. Il primo fu Firmin Lambot nel lontanissimo 1922; da notare che in quella occasione Lambot fu anche il vincitore più vecchio con i suoi 36 anni.

Passano 34 anni e si arriva al 1956, che premia a sorpresa il francese di origini polacche Roger Walkowiak. Un Tour che non presentava ai nastri di partenza nessun vincitore di una precedente edizione (anche questo un record). Quel Tour, combattuto e incerto, fu caratterizzato anche da ben 9 cambi di maglia gialla.

Il trionfo di Nencini. Nel 1960 uno dei campioni di casa nostra più dotati nelle corse a tappe, Gastone Nencini, si assicurò il successo finale al termine di una splendida condotta regolare, al cospetto dell’astro nascente del ciclismo transalpino, Roger Rivière, vincitore di 3 tappe prima di una drammatica caduta in discesa, che pose fine alla sua breve carriera (rimase paralizzato!). il trionfo di Nencini venne completato dal secondo posto di Graziano Battistini.

Nel 1966, dopo cinque vittorie e l’assenza dell’anno precedente, Jacques Anquetil tornò al Tour per tentare l’ennesimo successo. Ben presto, però, il fuoriclasse normanno si rese conto di non essere nella condizione ideale per competere con i migliori (primo fra tutti lo storico rivale Raymond Poulidor). Si ritirò a tre giorni dalla conclusione, quando Lucien Aimar, suo gregario in seno alla Ford-France era già primo in classifica. Con grande stupore, Aimar portò la maglia gialla fino a Parigi, senza vincere neppure una tappa, lasciando sui gradini più bassi del podio campioni di spessore come Jan Janssen e Poulidor.

Lemond da campione del mondo nel 1990. È il Tour che rivela sulla scena internazionale la grinta di Claudio Chiappucci, a lungo maglia gialla. Ma è anche e soprattutto  il terzo Tour vincente di Greg Lemond, che si assicura la corsa sfruttando la generosità di Chiappucci e superando la concorrenza dell’olandese Eric Breukink (il più forte a cronometro) e di Pedro Delgado. Lemond indossa la maglia gialla sopra la maglia di campione del mondo (conquistata l’anno prima a Chambery) al termine della cronometro del penultimo giorno, sfilandola proprio a Chiappucci.

La sorpresa Pereiro, dopo la squalifica di Landis. L’ultimo ad imporsi senza vittorie di tappa, prima di Froome4, è stato lo spagnolo Oscar Pereiro Sio, che nel 2006 ereditò il successo pochi giorni la conclusione della corsa dallo statunitense Floyd Landis, squalificato per doping.

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