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Bodnar vince la crono e Froome ipoteca la quarta vittoria

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La sfida - Froome, Bardet e Uran racchiusi in 29”! Se Bardet (2° a 23”), mai a suo agio per predisposizione tecnica alle prove contro il tempo, non ha alcuna chance di insidiare Christopher Froome, è invece Rigoberto Uran (3° a 29”) a tentare l’impresa della vita. Il colombiano ha avuto una carriera altalenante, ma nei Giri d’Italia in cui è salito sul podio (2° dietro Nibali nel 2013, 2° alle spalle di Quintana nel 2014) ha sfoderato prove maiuscole come nella galoppata vincente Barbaresco-Barolo del 2014.

Percorso - La 20^ tappa si snoda a Marsiglia, partenza e arrivo dallo stadio Orange Vélodrome, sono 22,5 km quasi interamente piatti con un’unica asperità, la cote Notre-Dame de la Garde di 1,2 km al 9,5%, uno strappo breve ma severo che i protagonisti di questa penultima tappa troveranno dal km 14,4 al km 15,6.

Bodnar mostruoso - 28’15” il finale di Maciej Bodnar, una prova eccezionale per il portacolori della Bora-Hansgrohe. Al secondo posto Michal Kwiatkowski… ma la scena è tutta per i primi tre.

Froome spegne i sogni di Uran – Il primo intertempo è al km 10,2 è qui i sogni di Uran di fare il miracolo si infrangono di fronte alla straordinaria concretezza di Chris Froome. Kwiatkowski è primo, poi Froome a 2”; Uran è a 24” dalla maglia gialla, mentre Bardet perde addirittura 43”. Intanto Uran scalza dalla seconda posizione Bardet, doveva recuperare 6” e già gliene infligge 19”. Completamente vestito di giallo, Froome prosegue nella sua cavalcata verso il quarto trionfo nella massima corsa a tappe del mondo. Mentre Bardet vive una giornata di sofferenza, dove nemmeno sullo strappo riesce a invertire la rotta. Bodnar vince la tappa con appena 1” su Kwiatkowski e 6” su Froome.

Landa sfiora il podio – Clamoroso crollo di Bardet che cede il secondo posto a Uran, e per l’inezia di un secondo conserva il podio dal ritorno di Mikel Landa! Froome sempre più in giallo con 54” su Uran, 2’20” su Bardet, 2’21” sul fedele luogotenente Landa; 5° Fabio Aru a 3’05”. Domani a Parigi l’apoteosi di Chris Froome.

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