cyclingtime

Successo storico di Roglic

Roglic

Primoz Roglic ha vinto la 17esima tappa regalando alla Slovenia il primo successo al Tour de France. Il 27enne portacolori della Lotto NL Jumbo faceva parte di un gruppo abbastanza folto andato in avanscoperta nelle prime fasi di gara. L'attacco decisivo a 30 km dal traguardo a 5 km dalla cima del Galibier. Tutto solo in vetta, la più alta di questa edizione. Roglic si butta a capofitto in discesa planando tutto solo sul traguardo. Grande azione.

Chris Froome è stato spalleggiato dai compagni di squadra sino alla salita del Galibier. La maglia gialla è rimasta col solo Mikel Landa a 5 km dalla vetta, quando lo scatto di Daniel Martin ha fatto la definitiva selezione nel gruppo principale. Alla fine Froome si è difeso egregiamente chiudendo in terza posizione alle spalle di un sempre più sorprendente Rigoberto Uran. Il colombiano sembra essere tornato ai livelli di qualche anno addietro e adesso si gioca il Tour de France. A tre tappe dal termine si trova a soli 27" da Froome, appaiato a Roman Bardet. Il francese tiene ancora vive le speranze dei francesi di riportare in patria la vittoria alla Grand Boucle. Sembra il più fresco e il più pimpante come dimostrano gli attacchi in serie portati sul Galibier. Gli scatti di Bardet hanno fatto male soprattutto a Fabio Aru. Il sardo ha resistito con tenacia e grinta alle prime due accelerazioni, ma ha dovuto alzare bandiera bianca al la terza, scollinando in cima la Galibier con un distacco di una ventina di secondi rispetto ai migliori. La discesa non ha modificato lo stato delle cose, anche perchè, il portacolori della Astana non ha trovato grossa collaborazione da parte dei colleghi e alla fine i 31" di ritardo dal gruppo maglia gialla sembrano uno scotto non troppo eccessivo. Il campione italiano scivola in classifica al quarto posto a 53" da Froome. Il Tour de France resta avvincente e incerto, come mai negli ultimi anni.

Alberto Contador merita un discorso a parte. Lo spagnolo ha cercato di far saltare il banco proponendo un'azione a lunga gittata. Ha fatto lavorare prima Pantano e poi Mollema. Finito il lavoro dei suoi compagni di squadra tutti si aspettavano la sparata del "pistolero", ma questa non è arrivata. Il madrileno ha tentato più volte di scrollarsi di dosso la compagnia dei compagni di fuga, venendo però sempre stoppato. E quando c'era di rispondere alla decisiva azione di Roglic non ha saputo opporre una resistenza adeguata. Il Contador dei vecchi tempi sembra essersi definitivamente eclissato.

 

"Comunicazione ai sensi dir. 2009/136/CE: questo sito utilizza cookies tecnici anche di terze parti."

"L'uso del sito costituisce accettazione implicità dell'uso dei cookies. Per revocare il consenso è sufficiente cancellare i cookies di dominio dal browser." Per saperne di piu'

Approvo
Per favore dimostra di essere umano!