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Le Alpi per decidere tutto

Tour de France

Due terzi di corsa non sono stati ancora sufficienti per dare una fisionomia chiara su chi potrà vincere la 104esima edizione Tour de France. Poche volte in passato si era vissuta una situazione così incerta alla vigilia della terza settimana di gara. I primi quattro (Froome, Aru, Bardet e Uran) racchiusi in soli 29"! Scorrendo gli altri della top-ten, si arriva al settimo con un ritardo di 2'02". Come dire che potenzialmente ben sette corridori possono aspirare non solo al podio ma addirittura al successo finale.

Grande equilibrio - Tutto è frutto di un grande equilibrio che non permette anche solo ad uno dei contendenti di issarsi come protagonista assoluto. Un equilibrio già visto al Giro e che si sta ripetendo sulle strade francesi. Ma vediamo i protagonisti di quest'ultimo scorcio di Tour, cominciando, naturalmente, dalla maglia gialla Chris Froome.

FroomeFroome, classe 1985, vincitore di 3 edizioni del Tour de France

Il poker da arpionare con i denti - Non è sicuramente il miglior Froome visto al Tour. Quello che proprio nella prime due settimane aveva costruito i tre precedenti trionfi (2013-15-16) per poi difendersi nell'ultima. Ma è ancora lui l'uomo da battere. Ha una volontà e una grinta incredibile, sostenuto da una squadra fortissima, che pur perdendo Geraint Thomas, non è stata scalfita nella sua straordinaria solidità e compattezza. Alcuni sostengono che la strada verso il poker può essere sbarrata proprio all'interno dall'eccezionale condizione e freschezza in salita di Mikel Landa. Ma proprio ieri, quando Froome è stato appiedato da un incidente meccanico, proprio il basco è stato l'ultimo vagone che ha riportato sotto il britannico a dimostrazione che anche lui, 6° a 1'17", è votato alla causa del capitano. Solo in situazioni di crisi del keniano bianco, allora sì che Landa potrebbe aspirare al sogno giallo.

aru

Aru vince la 5° tappa con arrivo a La Planche des Belles Filles

Aru, la squadra punto debole - Al contrario di Sky, si trova l'Astana che persi per infortuni Dario Cataldo e Jakob Fuglsang, non ha nel proprio organico (ci perdoni Martinelli) elementi in grado di spalleggiare adeguatamente Fabio Aru. Il sardo con la sua splendida maglia tricolore di campione d'Italia è stato protagonista di uno dei più belli gesti atletici di questa edizione quando ha vinto la tappa, ha vestito la maglia gialla per due tappe, perdendola a Rodez. Sin dall'inizio, ha mostrato di correre bene e di avere le motivazioni giuste. Ma è altrettanto vero che dovrà fare tutto da solo in salita. Servirà quasi un miracolo sportivo.

BardetBardet vittorioso nella 12° tappa

La Francia spinge Bardet - Dopo Aru, 2° a 18",. c'è proprio lui il longilineo scalatore transalpino (che vola anche in discesa), vincitore di una bella tappa pirenaica, già sul podio nel 2016. Quest'anno la sua formazione (AG2r-La Mondiale) è veramente competitiva e solo la Sky sembra superiore. Talento e fantasia per inseguire il sogno di conquistare la Grande Boucle 32 anni dopo l'ultimo successo dell'immenso Bernard Hinault.

uranUran vittorioso nella 9° tappa

La regolarità di Uran - Mai visto un Rigoberto "Ciccio" Uran così forte al Tour. Anzi, dopo due ottimi secondi posti al Giro d'Italia (2013 e 2014), si era involuto. Nelle prime due settimane, ha dimostrato di essere nella condizione della vita. Se resiste sulla Alpi, può fare il colpaccio nella crono del penultimo giorno. Davvero un Uran che nessuno si aspettava.

Martin la mina vagante - Corridore tosto, ma anche lui sta sorprendendo (è 5° a 1'12") e senza la rovinosa caduta provocata da Richie Porte, era già sul podio.

Tour de FranceContador, ago della bilancia? Con un Quintana sconcertante e in caduta libera, uno che potrebbe giocare un ruolo importante nell'economia del podio finale, non per lui (9° a 5'37") ma per il suo modo arrembante di correre, è Alberto Contador. Se ne avrà cercherà di dare un senso al suo Tour andando a caccia di un successo di tappa, che manca da tanti anni in Francia. La sua corsa, il gusto per l'impresa potrebbe essere l'assist per qualcuno dei pretendenti alla vittoria.

(foto letour.fr)

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