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Primo squillo di Sagan

Sagan

Peter Sagan fa subito sul serio e sul traguardo della terza tappa vince e convince. Il campione del mondo batte così il primo colpo in questa edizione della Grand Boucle, portando a otto le vittorie complessive al Tour de France.

Cronaca - Dal Belgio alla Francia, da Verviers a Longwy sono 212,5 km di continui saliscendi con 5 gpm. Gli attaccanti sono Adam Hansen, Nils Politt, Fredrik Backaert, Romain Sicard, Nathan Brown e Romain Hardy.

Negli ultimi 50 km si aggiungono Thomas De Gendt, Pierre Luc Perichon e Lilian Calmejane. Sono proprio questi ultimi due che se ne vanno su uno strappo a 22 km dall'arrivo. Calmejane allunga ancora e rimane solitario al comando. Sulla Cote de Villers-la-Montagne (1,1 km al 5,2%) ai -15, Calmejane mantiene solamente 30" di margine sul gruppo. Ma il suo destino è segnato: ripreso ai -10.

Finale - Sulla salita conclusiva, la Cote design Religieuses (1.600 metri al 5,8%) la Bmc porta avanti Porte e Van Avermaet. La pendenza è più sensibile nel primo tratto. Allunga Porte! Contador è là. Ma non appena la pendenza si fa più lieve, Sagan passa in testa, guarda gli avversari, sembra ipnotizzare tutti, gli salta pure il piede dal pedale (!), ma quando accelera non lascia scampo. È primo, contenendo la rimonta con colpo di reni di Matthews. Poi, D. Martin e il campione olimpico Van Avermaet, con un sorprendente Alberto Bettiol quinto. Per il 23enne ciclista italiano un piazzamento di rilievo.

Tra le primissime caselle dell'ordine d'arrivo compaiono tutti i pretendenti alla vittoria finale, con Geraint Thomas ottavo, a difesa della sua maglia gialla per il terzo giorno.

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