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Froome – Il poker nel mirino, ma…

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Mai nelle precedenti spedizioni vincenti al Tour de France, Christopher Froome era arrivato alla partenza senza aver vinto nessuna corsa in stagione come quest’anno. È sufficiente per credere che questo non sia l’anno buono per il keniano bianco? Sicuramente no, visto il ruolino alla Grande Boucle: 3 vittorie (2013-15-16), un secondo posto (dietro il compagno di squadra Wiggins, ma mostrandosi palesemente più forte in salita) e un ritiro (nell’anno di Nibali) negli ultimi 5 anni.

Sconfitto al Delfinato - Proprio nella corsa di rifinitura per la Grande Boucle, Chris Froome ha vinto tre edizioni esattamente negli anni vittoriosi al Tour. Quest’anno è giunto quarto ed è apparso il lontano parente del tritasassi degli anni scorsi.

Corazzata Sky - La squadra è sempre la stessa, sulla carta una macchina da guerra in grado di coadiuvare al meglio il capitano nell’assalto al poker. Questi gli otto scudieri: l’ex iridato Michal Kwiatkowski (vincitore di Sanremo e Strade Bianche 2017), Sergio Henao (vincitore della Parigi-Nizza e campione nazionale colombiano), Vasil Kiryenka, Cristian Knees, Mikel Landa, Mikel Nieve, Luke Rowe e Geraint Thomas. Sulla carta la formazione più forte.

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