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Chaves & S.Yates - Molti interrogativi per la coppia Orica

chaves

Il 2016 è stato un anno splendido per Johan Esteban Chaves, il colombiano di Bogotà che si è consacrato come uno dei migliori attori del panorama internazionale. Risultati prestigiosi come il podio raggiunto in due GT: 2° al Giro d’Italia a 52” da Nibali (con la vittoria di tappa a Corvara e un giorno in rosa) e 3° alla Vuelta a Espana. Ma anche nelle corse in linea non è stato da meno con gli acuti al Giro dell’Emilia e, soprattutto, al Lombardia.

2017 sfortunato - Per contro, il 2017, finora, è stato  piuttosto amaro. Buon avvio a gennaio con il secondo posto (alle spalle dello scatenato Porte) al Santos Tour Down Under. Poi, dopo l’Herald Sun Tour (9°) concluso il 5 febbraio, sono iniziati i guai fisici a un ginocchio. Stop alle competizioni per mesi e ritorno solo a giugno al Delfinato dopo ben 119 giorni di assenza. Troppi per pensare di essere già in condizione e, infatti, ha terminato lontano dai primi (26°) senza nemmeno una top ten nelle tappe.

Rebus per il Tour. A questo punto difficile capire quale Chaves vedremo sulle strade di Francia dove, peraltro, farà il suo esordio assoluto. All’inizio di quest’anno, con in dote i risultati della passata stagione, non era azzardato puntare al podio. Ma adesso per il 27enne sudamericano e il suo entourage ci sono molti dubbi, soprattutto sulla tenuta. Sicuramente un successo parziale e un posto nei 10 farebbero sorridere ancora di più il sempre sorridente e simpatico alfiere della Orica-Scott.

 

Oltre a Chaves, la formazione australiana presenta ai nastri di partenza della Grande Boucle un altro corridore di spessore: Simon Yates.

simon yates

Simon Yates, 25 anni il prossimo 7 agosto

Il gemello di Adam (4° e maglia bianca l’anno scorso al Tour), dopo l’ottima Vuelta 2016 (vittoria nella 6^ tappa e 6° posto assoluto) punta dritto a un grande Tour de France, dove ritorna dopo due anni di assenza. L’assenza del gemello più forte (ma ancora la storia sui due fratelli Yates è tutta da scrivere avendo appena 25 anni…) e le precarie condizioni di Chaves, potrebbero favorirlo. Quest’anno ha vinto una tappa alla Parigi-Nizza (9° in classifica finale) e una al Giro di Romandia (concluso al 2° posto), ha rifinito la preparazione per il Tour correndo il Delfinato senza assilli (13°).   

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