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Van Avermaet - Un pensiero alla maglia verde

Van Avermaet

17 luglio 2015 - 13^ tappa del 102° Tour de France: sullo strappo conclusivo di Rodez, Greg Van Avermaet lancia una volata lunga che gli permette di conquistare la sua prima vittoria in carriera sulle strade della Grande Boucle; alle sue spalle Peter Sagan in maglia verde. 

6 luglio 2016 - 5^ tappa: una fuga a lunga gittata assieme ad altri coraggiosi e poi l’assolo decisivo che consente a Van Avermaet di concludere in perfetta solitudine con ampio margine sugli inseguitori (De Gendt a 2’34”, Maijka a 5’04”). La vittoria vale doppio, perché il belga conquista la maglia gialla. Una maglia gialla che mantiene per 3 giorni.

Queste due date sono molto importanti nella parabola ascendente di GVA. Uomo da classiche, praticamente per tutte le grandi corse in linea, ma a parte la Parigi-Tours 2011, nel suo curriculum c’erano solamente tanti piazzamenti. Il successo a Rodez nel 2015 diede ulteriore consapevolezza al coriaceo portacolori della BMC che la strada verso la consacrazione non era lontana. Infatti in avvio 2016 ecco le vittorie alla Omloop Het Nieuwsblad (davanti a Sagan iridato), poi in una tappa e nella classifica finale della Tirreno-Adriatico con un unico comune denominatore, Sagan sempre secondo! Il Fiandre era il sogno, ma una caduta con conseguente frattura della clavicola gli ha fatto perdere la “settimana santa” (Fiandre e Roubaix). Tornato alle gare, si è subito presentato al Tour con grandi ambizioni e la splendida fuga nella Limoges-Le Lioran con la conquista della maglia gialla ne hanno accresciuto la solidità.

Il resto è storia recente. In meno di un anno, ha raccolto i frutti di tanti sacrifici e caparbietà. Medaglia d’oro a Rio nella prova olimpica in linea e poi la favolosa serie di vittorie (accompagnate da prestazioni maiuscole) nelle classiche 2017: bis all’Het Nieuwsblad, G.P. E3 Harelbeke, Gand-Wevelgem e dulcis in fundo la Parigi-Roubaix, prima classica monumento. Un poker mai realizzato prima da nessuno. Senza dimenticare i secondi posti alla Strade Bianche e al Giro delle Fiandre.

Van Avermaet, a 32 anni, è una stella di prima grandezza delle classiche. Dopo una simile indigestione di successi, lo stop di 38 giorni e la ripresa delle competizioni al Giro del Lussemburgo a fine maggio. Il belga sembra scherzare: 2 vittorie di tappa e la classifica finale.

Ora il Tour. Con quali obiettivi? Sicuramente puntare a vincere almeno una tappa, ma non solo… Nel 2008 (seconda stagione da professionista), l'allora 23enne Van Avermaet concluse la Vuelta a Espana (primo GT disputato) con un successo di tappa e la vittoria nella classifica a punti. E allora perché non puntare alla maglia verde, magari infliggendo un altro dispiacere a Sagan, che punta dritto alla sesta maglia verde consecutiva.

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