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Contador - L’ultima chance

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Una settimana alla partenza del Tour de France 2017, l’evento più grande del panorama ciclistico mondiale. Molti i protagonisti attesi, partiamo dal più titolato corridore dei Grandi Giri dell’ultimo decennio: Alberto Contador.

Alla ricerca del tris - Lo spagnolo ha vinto il suo ultimo GT due anni fa (Giro d’Italia) e fallì l’appuntamento con la doppietta sulle strade francesi dove venne inesorabilmente respinto (5° a Parigi). Più volte, abbiamo sottolineato il fatto che un fuoriclasse del suo calibro dovesse chiudere in maniera adeguata al suo blasone, invece lui ha spostato di anno in anno il suo addio alle corse avendo sempre un chiodo fisso: tornare a vincere il Tour, dopo le vittorie del 2007, 2009 e la discussa revoca del successo del 2010. Da allora, non è più riuscito, sulle strade francesi, ad essere quell’irresistibile corridore capace di schiantare i rivali in salita. Piazzamenti ai piedi del podio (5° nel 2011 poi revocato ex post; 4° nel 2013, 5° nel 2015), cadute e ritiri (2014-16) e nessuna vittoria di tappa! Davvero un bilancio fallimentare. Pur ammirando la grandezza del campione, la sua volontà e lo spettacolo offerto in tante occasioni, bisogna evidenziare il declino dei risultati e la palese difficoltà a primeggiare soprattutto nei finali di tappa. La fantasia e il gusto dell’impresa sono le sue armi migliori, ma basteranno? Anche alla Vuelta 2016 è stato nettamente superato da Quintana e Froome, e pure dall’emergente Chaves che lo ha relegato al 4° posto.

 

Ultima vittoria in un grande GT al Giro d'Italia del 2015

Nuova squadra - Terminata l’avventura di Tinkoff nel ciclismo, il madrileno ha accettato l’offerta della Trek-Segafredo per l’ennesimo assalto alla Grande Boucle. Questo potrebbe essere il suo ultimo Tour, anche se ha un altro anno di contratto con la formazione statunitense. I risultati di questa stagione, finora, sono stati deludenti. Non ha ancora vinto una corsa con la nuova casacca, non era mai successo prima. Ha nelle gambe 6 corse a tappe in 38 giorni di gara: 2° al Giro di Andalusia; 15° all’Abu Dhabi Tour; 2° alla Parigi-Nizza; 2° al Giro di Catalogna; 2° al Giro dei Paesi Baschi; 11° al Giro del Delfinato. Ben quattro piazze d’onore, con la Parigi-Nizza sfumata per soli 4”, mentre in Andalusia, Catalogna e Paesi Baschi è stato nettamente battuto da Alejandro Valverde, avversario storico che sta vivendo una stagione superlativa nonostante le 37 primavere.

Il podio a Campi Elisi - Negli ultimi due mesi e mezzo ha gareggiato solamente al Delfinato dove, a parte qualche sprazzo, è andato piano (fuori dalla top-ten). Sinceramente crediamo che nell’uno contro uno non ha più la sparata di un tempo. Qualcuno potrebbe obiettare che Valverde (che ha oltre due anni e mezzo in più) non conosce declino, ma non tutti invecchiano alla stessa maniera… e Contador è vicino ai 35 anni (li compirà a dicembre). La voglia di stupire e di ribaltare i risultati negativi negli ultimi 7 anni al Tour è fortissima, basterà per salire sul podio dei Campi Elisi?

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