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Pinot si prende la Milano-Torino

Thibaut Pinot conquista in cima al colle di Superga la 99esima edizione della Milano-Torino, finalizzando negli ultimi 2 km una grande prova corale della sua formazione. A 10" il colombiano Miguel Angel Lopez, un po' più indietro il campione del mondo Alejandro Valverde, che ha dato spettacolo al primo passaggio da Superga ma è poi rimasto sui pedali quando Pinot ha acceso il gas.

Cronaca - La corsa più antica del calendario (nata due secoli fa nel 1876!) con partenza da Magenta e arrivo in cima alla mitica salita di Superga. Fuga a 4 con il solito De Gendt - Quando si va all'attacco non può mancare Thomas De Gendt, con il belga ci sono Willie Smit, Krists Neilands e Umberto Orsini. L'azione dei quattro coraggiosi caratterizza tutta la corsa fino ai piedi della prima ascesa di Superga.

Valverde screma il gruppo - La prima ascesa al colle reso noto anche dalla tragedia dello schianto aereo del Grande Torino nel 1949 inizia ai -23,7 con i protagonisti della fuga con soli 10" di vantaggio sul gruppo scatenato. I componenti il drappello di testa vengono riassorbiti, l'ultimo a cedere è Smit ripreso per primo dall'azione di Luca Wackermann. Forcing della Astana, ma ai -21,6 ecco Valverde! Il campione del mondo accelera in uno dei tratti più duri con una facilità disarmante, il primo a rientrare è Tim Wellens, poi altri alla spicciolata. Ma è chiaro che l'iridato non insiste. Perde contatto, invece, Gianni Moscon (il migliore dei nostri al Mondiale di Innsbruck), mentre si difende con i denti un generoso Fabio Aru. Nuova rasoiata di Valverde che, però, si volta a controllare, lo spagnolo transita comunque primo in cima. Tuffo in discesa, con Valverde ci sono Pinot e Gaudu, coppia Groupama-Fdj, e Rafal Majka. La velocità è sostenuta e rientrano man mano oltre venti corridori.

Pinot legittima l'amore per l'Italia - Ai -5 si riprende a salire (pendenza media del 9,1% max 14%) e davanti si rimescolano le carte: Fuglsang, Gaudu e Martinez, che avevano un lieve vantaggio vengono ripresi prima da Adam Yates, poi da Pinot, quindi dall'immancabile Valverde. Ma pure Lopez vuole stare nel tavolo principale e rientra. Fuglsang cede di schianto, ma anche Adam Yates si scioglie, mentre Gaudu lavora per Pinot, che azzanna la strada con grande grinta. Il francese scatta, Gaudu e Lopez si toccano e finiscono a terra proprio nel momento in cui Valverde molla la presa. Lopez si rialza prontamente e tenta di recuperare, ma ormai Pinot è lanciatissimo e va a conquistare un trionfo fortemente cercato e meritato. Podio regale con Lopez e Valverde, 4° un ottimo Mattia Cattaneo, 7° Pozzovivo e 9° un redivivo Fabio Aru. Domani Gran Piemonte.

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