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Valgren su Kreuziger: l'Amstel torna a parlare danese

Valgren amstel

Michael Valgren ci prende gusto e, dopo l'Omloop Het Niuewsblad a febbraio, si aggiudica anche l'Amstel Gold Race davanti a Roman Kreuziger, col quale aveva allungato a meno di 3 km dall'arrivo. Brillante rincorsa di Enrico Gasparotto. Il portacolori della Bahrain Merida conquista un ottimo terzo posto a pochi metri dal riaggancio. Sagan regola Valverde nel gruppettino inseguitore che aveva caratterizzato il finale.

Cronaca - Una delle classiche più giovani (“solo” 53^ edizione), ma tra le più ambite nel panorama mondiale, appena sotto le 5 Monumento. Una gara difficilmente controllabile che si disputa su stradine di campagna, caratterizzata da innumerevoli curve e salitelle (35 quelle classificate come tali). La fuga di giornata prende corpo al km 16 con nove attaccanti: Smit, Riesebeek, Grmay, Van Hecke, Craddock, Dunbar, Tankink, e gli italiani Marco Tizza e Matteo Bono (un veterano delle azioni a lunga gittata). Il gruppo lascia fare, troppo. Il vantaggio cresce a dismisura e sfiora i 16’! A questo punto Movistar, Sky e Quick Step lavorano e il margine si dimezza. Ai -50 i battistrada hanno ancora 3’ e la corsa sta per entrare nel vivo con la serie finale di salite. Una vera e propria volata in testa al gruppo per approcciare il Kruisberg nelle posizioni d’avanguardia. Sagan, reduce dalla trionfale fuga nella Parigi-Roubaix, è molto attento ed è scortato dal fido Burghardt. Si affacciano in testa al gruppo le maglie della Bahrain-Merida con il rientrante Nibali (che ha in testa la Liegi), Pellizotti, Gasparotto e Izagirre. Ed è proprio Jon Izagirre a tentare la sortita in avanscoperta. Sul Keutenberg (32esima salita), Izagirre viene ripreso dal gruppo. Allungo di Sagan! Ma sullo slovacco si avventa Van Avermaet.

Primo assalto di Kreuziger e Gasparotto - Mancano 27 km al termine e ci provano il ceco Roman Kreuziger e il nostro Enrico Gasparotto: 3 Amstel in due, l’italiano ha vinto nel 2012 e nel 2016, Kreuziger nel 2013. Questa corsa esalta letteralmente le doti di Gasparotto, che a 36 anni è ancora tra i migliori del lotto. Foratura di Michael Matthews ai -21, un cliente pericoloso per tutti. Ci si avvicina al Cauberg..

Cauberg non più giudice finale - Dopo un brillante inseguimento, Gasparotto e Kreuziger rientrano sui fuggitivi, nel frattempo rimasti in sei. Ma la corsa è esplosa anche tra i big che sono a pochi secondi. Dopo un tentativo di Van Avermaet, la corsa assume la fisionomia definitiva sul penultimo muro di giornata, l’impronunciabile Geulhemmerberg, a meno di 13 km dal traguardo. È Alejandro Valverde a dare una forte accelerata che frantuma il gruppo (perde contatto, tra gli altri, Philippe Gilbert, quattro volte primo in questa corsa). Sull’ultima asperità, il Bemelerberg, ci prova Jakob Fuglsang, ma è Valverde che riporta sotto Sagan, Alaphilippe e Wellens. Di slancio gli inseguitori si riportano sui primi. Rientra anche Valgren e l’Astana può fare gioco di squadra con il vincitore della Omloop Het Niuewsblad e con Fuglsang. Valgren prova ai -4,7 ma si ritrova tutti alle calcagna. Un nuovo tentativo di Valgren con Kreuziger (-2,2) risulta decisivo. Valverde e Sagan si annullano a vicenda, Alaphilippe resta intrappolato tra i due e così il danese e il ceco volano verso l’arrivo. Solo un inesauribile e generoso Gasparotto si lancia da solo all’inseguimento. L’ex campione d’Italia recupera, ma non riesce ad annullare del tutto il gap. La volata non ha storia con Valgren (già 2° nel 2016 alle spalle di Gasparotto) che supera agevolmente un ottimo Kreuziger, terzo gradino del podio per Gasparotto. Poi, l’inutile volata per un effimero quarto posto con Sagan che supera Valverde, Tim Wellens (vincitore mercoledì della Freccia del Brabante), Alaphilippe, e Fuglsang; brillante nono posto per Lawson Craddock, unico reduce della fuga iniziale. Primavera all’asciutto per Gilbert (13°) e Van Avermaet (14°), l’anno scorso protagonisti vincenti al Nord.

CURIOSITÀ - Valgren è il secondo danese ad aggiudicarsi la gara olandese, dopo Bjarne Riis nel 1997.

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