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I dubbi di Landa

Landa Giro

Uno dei trasferimenti più importanti al termine della scorsa stagione è stato il passaggio dal Team SKY alla Movistar di Mikel Landa Meana. Il corridore basco dopo un Tour in cui, più volte in salita, ha dato l’impressione di poter fare la differenza ha dovuto sottostare a malincuore ai rigidi ordini di scuderia che hanno sì portato al poker in giallo di Chris Froome, ma nel contempo gli hanno tarpato le ali. La cronometro del penultimo ha completato l’opera: Landa ha recuperato terreno a Bardet, ma per un soffio (1”!) ha fallito il terzo posto e con esso la possibilità di salire sul podio dei Campi Elisi.

L’attacco sui Pirenei “stoppato” da SKY - Il 14 luglio era in programma la Saint Girons-Foix, appena 101 km la più breve di tutta la competizione. Quel giorno, Alberto Contador accende la miccia, Landa segue il fuoriclasse di Pinto. In maglia gialla c’è Fabio Aru, ma l’azione dei due spagnoli, assieme a Nairo Quintana e Warren Barguil produce un vantaggio massimo di 3’: Landa è virtualmente maglia gialla. Dietro, chi insegue? Froome e i suoi. Il rigido teorema dello squadrone padrone del Tour degli ultimi anni non ammette deroghe. È successo anche a Froome, quando nel 2012 era palesemente più forte in salita di Wiggins, ma dovette reprimere le proprie velleità a favore del connazionale pluridecorato della pista.

Landa Giro

Landa (28 anni) ha vinto la classifica degli Scalatori al Giro d'Italia 2017

Ma l’ultimo Tour non è che l’ultima, anche sa la più evidente, situazione in cui Landa ha dovuto sottostare agli ordini di scuderia. Nel 2015, in maglia Astana, Landa esplode sulle strade del Giro d’Italia vincendo a Madonna di Campiglio e all’Aprica: 2 tappe che lo portarono al secondo posto nella Generale, anche se a 4’ dal leader Contador, ma con quasi 1’ sul capitano designato alla vigilia, vale a dire Fabio Aru. Il sardo però nelle ultime due frazioni in salita ritrova il miglior colpo di pedala, recupera terreno alla maglia rosa e termina secondo… Landa è terzo. 

Adesso Movistar, chi sarà il capitano al Tour? - Lo scadente Tour di Nairo Quintana e il grave infortunio di Valverde, ha spinto i dirigenti della Movistar a puntare su Mikel Landa nel 2018. Le dichiarazioni del basco sottolineavano la volontà di essere il leader nella prossima edizione della Grande Boucle. Ma, come una doccia fredda, è arrivata la fredda e secca risposta di Quintana: “Landa è il benvenuto, anche se il leader della squadra per il Tour de France resto io”. E allora per il 28enne ex Astana e SKY, si sono ripresentati i dubbi e le incertezze. E se fosse passato dalla pentola alla brace? Il ritorno di Alejandro Valverde, leader storico e carismatico, anche se verosimilmente non lotterà per un podio (il terribile infortunio dello scorso anno e le 38 primavere sono dei macigni per il murciano) che ha da poco affermato la possibilità di fare anche lui il Tour proporrebbe una situazione complicata: una Movistar a tre punte. Si sa un corridore ha bisogno della fiducia incondizionata della squadra, e Landa ha già sulle spalle le esperienze precedenti per accettare ancora una posizione incerta. Di certo lo staff tecnico della Movistar, con in testa Eusebio Unzue, si è complicato la vita con questa leadership a tre che non sarà semplice gestire.

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