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Il muro di Huy sempre più Val… verde

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“Freccia Valverde”, oramai la classica ardennese può essere così ribattezzata nel nome di chi l’ha conquistata per cinque volte al culmine del muro di Huy. Alejandro Valverde, l’eterno ragazzo che ottiene vittorie e risultati di livello assoluto con i quali sta puntellando un curriculum sempre più ricco. L’età che avanza? Un dettaglio assolutamente ininfluente per il fuoriclasse della Movistar. Sembra una battuta, ma non è così. Uno straordinario esempio di longevità ad altissimi livelli, sia nelle corse a tappe che nelle gare in linea, da febbraio a ottobre, che sta polverizzando primati su primati. Huy è uno dei luoghi sacri del ciclismo, sin da quando nel 1985 venne inserito come teatro di arrivo della Freccia Vallone, tanto da identificare la corsa. Una rampa durissima di 1.300 metri con una pendenza media del 9,8% e con punte impossibili al 26%! A Huy un rampante Valverde ha conquistato il primo alloro nel 2006, per poi tornare a vincere ben 8 anni dopo e… non fermarsi più. 

Doppio record alla “Freccia”. La vittoria nell’81^ Flèche Wallonne serve ad aggiornare un ruolino semplicemente fantastico. Già recordman di vittorie con l’acuto dello scorso anno (staccati Merckx, Argentin, Rebellin e Kint, fermi a 3), il pokerissimo lo proietta nel ristretto numero di atleti capaci di vincere per più di quattro volte una stessa classica. El Imbatido riesce pure a conquistare il record di 4 vittorie consecutive! Un primato che è ancora più rimarchevole se si pensa a quali età è riuscito a siglare questo magnifico poker: 34-35-36-37 anni!! Nessuno prima è stato capace di realizzare una simile impresa in una classica.

Huy ipnotizza la corsa. Ancora una volta, la corsa si è decisa sul terribile Muro di Huy, giudice inappellabile di una classica che negli ultimi anni è rimasta prigioniera del suo cliché. Ma se si vanno a rileggere le cronache, i tentativi per far saltare il banco ci sono stati, solo che sono risultati tutti inutili e, alla fine, Valverde ha sempre imposto il suo rush bruciante, il suo scatto felino, la sua incredibile freddezza e perfetto tempismo. Quando un campione come Valverde vince così, con una superiorità disarmante, il luogo comune nel quale si rischia di cadere è che sembra tutto facile. Quello che invece appare veramente straordinario è che Valverde con il passare degli anni, invece di perdere in esplosività, sta tremendamente dimostrando con i fatti di avere ancora una freschezza atletica incredibile che ne fanno un autentico fenomeno. Ma Valverde fenomeno lo è da sempre, sin da ragazzino, quando gli venne affibbiato il soprannome di El Imbatido (L’imbattibile).  

La classifica dei più vincenti nella stessa classica vede svettare il solito Eddy Merckx, capace di vincere 7 Milano-Sanremo. Dopo il cannibale, troviamo Costante Girardengo, uno dei grandi del ciclismo eroico, con 6 successi sempre nella classicissima di primavera. A quota 5 ci sono Fausto Coppi (Lombardia), Jan Raas (Amstel) e, appunto, Valverde (Freccia Vallone); tutti e tre sono gli unici ad essere riusciti a vincere per quattro volte consecutivamente la stessa classica.

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