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L'ESPERTO - Collinelli: ecco perchè Cavendish andava squalificato

colinelli

Andrea Collinelli è tra coloro coloro i quali reputano scorretta la manovra di Mark Cavendish. Il campione olimpico di Atlanta 1996 ci spiega il suo punto di vista.

"È vero, come dice Martinello, che in pista cambi di direzione repentini ce ne sono tanti, ma non in quel modo: non guardando in faccia l'avversario e tagliandogli la strada. Riguardando il filmato si vede chiaramente Cavendish guardare prima indietro e in basso (visionando la situazione del gruppetto Viviani), poi si gira una seconda volta e guarda l'atleta al suo fianco; prende la misura della codata e compie perfettamente ciò che aveva in mente, far fuori Elia Viviani ", ci dice Collinelli.

E ancora: "Cavendish non compie il cambio di direzione per scendere, infatti, dopo aver dato la codata resta in alto, segno questo che non era sua intenzione scendere alla corda, ma provocare la caduta. Anche la sua reazione al contatto con l'atleta coreano non è da contatto accidentale. Se non fosse stato pronto al contatto, in quel momento avrebbe avuto una reazione più secca nel riportarsi verso l'alto, ma invece ha proseguito nell'affondo. Nella sua pochezza del gesto, è stato perfetto!"

"Il fatto che i giudici non l'abbiano sanzionato, non vuol dire che sia stato un normale fatto di gara e non è una giustificazione dire che "non è influente" solo perchè non si è verificato in volata. Tuttavia mi chiedo: se a provocare tutto questo non fosse stato Cavendish, ma un atleta meno influente, la decisione della giuria sarebbe stata la stessa?". Quest'ultima considerazione non è da sottovalutare.

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