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Valverde Mondiale!

Valverde innsbruck

Alejandro Valverde corona un lungo inseguimento alla maglia iridata con una prova monumentale che gli regala un oro agli sgoccioli di una carriera sontuosa. La corsa si è decisa sull'ultimo terribile muro, quando si sono involati il canadese Michael Woods, il francese Romain Bardet e Valverde. Prima dell'ultimo chilometro rientra Tom Dumoulin, poi la volata lanciata da lontano da Valverde che sul traguardo può dare sfogo a tutta la sua irrefrenabile gioia. Argento per Bardet e bronzo per Woods. Quinto posto per Moscon.

Percorso - Un profilo altimetrico di 4.670 metri lungo l’arco di 258,5 km: Innsbruck sarà annoverato come uno dei percorsi più impegnativi della storia iridata iniziata nel lontano 1927. Si inizia con un tratto iniziale di 80 km in linea, lungo la valle del fiume Inn, che avrà il suo tratto più difficile nella salita di Gnadenwald (km 61: 2,6 km al 10,5% di pendenza media), antipasto di quello che poi è il cuore della gara in circuito. Un circuito di 23,9 km da ripetere 6 volte, con la lunga ascesa di Igls (7,9 km al 5,7%) che presenta, nella parte centrale, punte al 10%. Al termine della sesta tornata, un altro giro con l’aggiunta del muro di Gramartboden, conosciuto come “la strada per l’Inferno”: 2,8 km all’11,5%, con delle punte addirittura al 28%! Dopo quest’ultimo strappo picchiata di 8,5 km (5 di discesa e poco meno di 4 tra le strade di Innsbruck) verso l’arrivo.

Cronaca - Bel tempo in Austria nonostante la stagione autunnale, dopo appena 5 km di corsa parte la fuga che assume la fisionomia definitiva nel corso della prima fase che precede il circuito. Sono 11 al comando: Michael Kukrle (Repubblica Ceca), Laurent Didier (Lussemburgo), Jacques Janse Van Rensburg (Sudafrica), Ilia Koshevoy (Bielorussia), Vegard Stake Laengen (Norvegia), Ryan Mullen e Conor Dunne (Irlanda), Daniil Fominykh (Kazakistan), Kasper Asgreen (Danimarca), Rob Britton (Canada) e Tobias Ludvigsson (Svezia). Il margine col gruppo cresce a dismisura fino a superare i 17’! Una volta entrati nel circuito, alcune squadre (Austria, Gran Bretagna, Slovenia) iniziano a “limare” e progressivamente lo scarto si riduce. Una caduta mette fuori causa il francese Barguil (stagione completamente negativa per il francese rivelazione al Tour 2017), mentre la dura e lunga salita di Igls taglia fuori Peter Sagan, vincitore degli ultimi 3 mondiali, che alza bandiera bianca ai -93.

Prova Van Avermaet con Caruso e Fraile - Mentre davanti il gruppo di testa comincia a perdere pezzi, dietro si muove Greg Van Avermaet con Damiano Caruso e Oscar Fraile. Lo spagnolo è il meno generoso a tirare. L’azione, però, si spegne in poco tempo. Intanto perde contatto Miguel Angel Lopez, uno dei favoriti. La corsa regala comunque selezione, altri favoriti si squagliano giro dopo giro sulle dure rampe della salita principale: Simon Yates, Poels, Kwiatkowski, Zakarin, D. Martin.

Italia sugli scudi - Gli azzurri iniziano a menare prima della conclusione del penultimo giro: Brambilla, Pellizotti, Pozzovivo, De Marchi, Caruso, Nibali e Moscon: tutti nelle posizioni di testa. Intanto davanti sono rimasti solo Asgreen e Laengen che transitano al suono della campana con 2’28” sul gruppo. inizia l’ultimo giro con l’aggiunto del terribile muro, spauracchio per tutti.

Nibali cede - L’ultima salita di Igls è fatale a Nibali, che non riesce a tenere il ritmo indiavolato della prua del gruppo (dove ci sono anche altri azzurri…). Il vantaggio dei due coraggiosi si dissolve ai -22. Dopo un velleitario tentativo di Peter Kennaugh, parte secco Michale Valgren, che allunga deciso. Il gruppo inseguitore tiene il danese ad una ventina di secondi.

Valverde innsbruck

Valverde (38 anni) professionista dal 2002

Il “muro” decide il mondiale - Sulla terrificante “strada per l’Inferno” si decide la contesa: Valgren viene ripreso e partono al contrattacco Bardet, Woods, Valverde e Moscon. La velocità è ridotta, ma la pendenza è mostruosa. Valverde controlla dall’alto della sua straordinaria esperienza, Moscon invece si ingobbisce sulla bici ed è costretto a cedere negli ultimi metri all’ultima accelerazione di un sorprendente Woods. Davanti restano in tre: Valverde, Woods e Bardet, che si tuffano in discesa lanciandosi verso Innsbruck. Da dietro emerge un redivivo Dumoulin, che riesce ad accodarsi poco prima dello striscione degli ultimi 1000 metri.

Valverde non perdona - Valverde è nettamente il più veloce, ma dopo una corsa massacrante non vuole correre rischi. Il murciano approccia la volata in testa, controlla i rivali, poi parte lungo e nessuno riesce a superarlo. Il mondiale è suo! Dopo innumerevoli tentativi, il campione iberico corona il lungo inseguimento e sul traguardo può dare sfogo alla commozione. Dietro Valverde, si piazzano nell’ordine Bardet, Woods e Dumoulin, poi Moscon a 13”; quindi Kreuziger, Valgren, Alaphilippe, Pinot, Rui Coste e Ion Izagirre. Ma la festa è tutta per Valverde campione del mondo!

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