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Strapotere Dennis

dennis innsbruck

Prova maiuscola di Rohan Dennis nella crono mondiale Elite. L'australiano ha dominato la prova (52,5 km) in 1.03'02" superando il favorito e campione uscente Tom Dumoulin. Terzo gradino del podio per Victor Campenaerts. Molto lontani glia azzurri Felline e De Marchi.

Cronaca - Un percorso molto esigente per assegnare per la 25esima volta nella storia la maglia iridata a cronometro. Sono ben i 52,5 km, una salita vera di 5 km, tra il km 30 e il km 35, con una pendenza media del 7,1% e punte massime del 14%. Tom Dumoulin e Rohan Dennis sono i più pronosticati della vigilia, con l’olandese che dovrebbe essere più adatto all’arcigna impennata e l’australiano che è uscito dalla Vuelta con una condizione fantastica.

Dennis subito in vantaggio - Al I intertempo (km 16,6), Dennis è già davanti a tutti con 8” su Dumoulin. Ma è nel successivo tratto, con la salita di Gnadenwald, che il divario tra il portacolori della Bmc e tutti gli altri si è dilatato in maniera netta. Forte di una pedalata rotonda e di uno stile impeccabile, il 28enne di Adelaide ha consolidato la sua supremazia al II intertempo (km 35,2) con il tempo di 45’22” (dopo avere raggiunto e staccato ai piedi della salita Jonathan Castroviejo, partito 1’30” prima); Dumoulin a quel punto pagava 1’01” (53” persi in 18,6 km), poi Campenaerts a 1’12”, un ottimo Kwiatkowski a 1’43”.

La consacrazione di Dennis - Gli ultimi chilometri, tratto in discesa e ultimo segmento in pianura, servono solo a deliziare il palato dei puristi che possono ammirare lo strapotere di Dennis (riprende anche l’ex iridato Kiryienka, partito 3’ prima!), che si regala il primo oro nel mondiale a cronometro, il quarto per l’Australia dopo i tre consecutivi di Michael Rogers (2003-04-05). Palpitante fino all’ultimo metro la prova di Dumoulin, che riesce per appena 53 centesimi (!) ad arpionare l’argento a scapito del campione europeo Campenaerts: 1’21”09 il ritardo dell’orange, 1’21”62 quello del belga. Si ferma ai piedi del podio (a 2’04”) Michal Kwiatkowski (prove generali per la prova in linea di domenica?), poi Nelson Oliveira a 2’14”. Tony Martin (4 mondiali in carriera), ormai in chiaro e netto declino, ha concluso in settima posizione a 2’25”. Lontanissimi i due azzurri: 28° de Marchi a 5’05” e 30° Felline (una caduta nel finale) a 5’25”.

Ennesimo podio nel 2018 per Dumoulin - Al di là di qualsiasi valutazione soggettiva, è da rimarcare la grande continuità di Tom Dumoulin in questa stagione: dopo aver lottato con ogni stilla di sudore fino all’ultimo metro, è giunto secondo al Giro (Froome), al Tour (Thomas) e adesso al mondiale. Un record! Dopo il magico 2017, sublimato dal trionfo rosa al Giro d’Italia e da quello  iridato nella crono di Bergen, il talento della Sunweb si è confermato a livelli di eccellenza quest’anno, seppur con qualche rammarico (soprattutto al Giro).

 

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