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Montaguti parla sempre più francese

MontagutiMatteo Montaguti ha trovato il proprio centro di gravità permanente nella AG2R La Mondiale. Il 33enne di Forlì nel 2018 sarà all'ottava stagione con la maglia della formazione transalpina. Un punto di riferimento per i compagni di squadra, soprattutto per i più giovani, i quali trovano in Montaguti il corridore a cui ispirarsi per esperienza e professionalità.

 

Passato professionista nel 2008, con l'allora LPR, formazione in cui militavano, tra gli altri Alessandro Petacchi, Paolo Savoldelli e Danilo Di Luca. Un corridore squadra, con poche vittorie all'attivo: oltre alla prima tappa e alla classifica finale del Giro della provincia di Reggio Calabria del 2010, Montaguti ha vinto nel 2017 la quarta tappa del Tour of the Alps.

 

Presente e futuro - "Correre con l'Ag2r la Mondiale è stata la cosa più bella che potesse capitarmi in carriera - ci dice Montaguti - Questo sarà il mio ottavo anno con loro e sono felicissimo di questo nostro incontro. La squadra ripone grosse aspettative su di me, sia dal punto di vista dei risultati, sia come uomo di esperienza per i più giovani. Sono molto felice di avere tutta questa responsabilità, anche perchè in futuro - finita la mia carriera ciclistica - vorrei mettere la mia esperienza a disposizione dei giovani. Mi piacerebbe formarli per la loro carriera futura. E sarebbe un sogno poterlo fare per la squadra che più di tutti ha creduto in me e mi ha permesso di correre tanti anni ad altissimi livelli. Conosco bene il francese e mi piacerebbe continuare a parlarlo per tanti altri anni".

 

Il nuovo Montaguti -"Le mie caratteristiche sono cambiate nel tempo. Inizialmente possedevo uno spunto veloce, poi ho affinato le mie capacità in salita. Ora penso di aver raggiunto una maturità tale da permettermi di concentrarmi su ciò che penso sia il terreno più adatto alle mie capacità; lo spunto veloce nelle fughe e nelle gare con arrivi a gruppi ristretti.

 

 

Obiettivi - "Sono un amante delle Classiche e il mio sogno sarebbe quello di vincerne almeno una - continua Montaguti - Realisticamente parlando però credo sia più alla mia portata vincere una tappa in uno dei grandi Giri; ed è proprio su questo che mi concentrerò nel 2018".

 

Giro 2018 - "Sarà come sempre un Giro d'Italia durissimo, dall'inizio alla fine! Siccome chi ben comincia è a metà dell'opera, cercherò di farmi trovare pronto sin dalle prime tappe. In squadra il prossimo anno non avremo dei leader di grosso calibro, ma saremo tutti pronti ad attaccare e a sfruttare ogni possibile apertura, cercando di centrare ad ogni tappa il risultato migliore".

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