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A Pinerolo le impressioni dei protagonisti

pineroloPinerolo (To) - Il vincitore Matteo Trentin subito dopo la vittoria nella 18esima tappa: “E’ stata una vittoria costruita con la squadra. Eravamo due in fuga: Gianluca (Brambilla, NDR) doveva attaccare nella salita e io dovevo semplicemnte difendermi. Modolo ha provato a fare l’ultima salita a tutta e io sono rimasto alla sua ruota. Quando lui si è appesantito ho attaccato deciso e sono rimasto solo. Nel finale sono rientrato al momento giusto e sono negli ultimi 200 metri ho concretizato l’idea di poter vincere questa tappa”.

Il grande battuto Moreno Moser: “Non mi aspettavo che Trentin fosse così vicino. Me lo son visto sfrecciate negli ultimi 200 metri. E’ una grande beffa. Ho perso l’auricolare e non mi è stato comunicato il rientro di Trentin”.

Gianluca Brambilla: “Mi ero accorto del ritorno di Trentin, per questo negli ultimi chilometri non ho tirato. Sono molto felice della mia prestazione. E’ stato un finale difficile… Moser ha giocato un po’ troppo e alla fine ha perso”.

Davide Malacarne, compagno di squadra di Nibali: “Vincenzo non ha avuto due giorni positivi. Ma siamo fiduciosi per le prossime tappe: i giochi sono ancora da decidere.  Il Giro non è chiuso: Vincenzo è un corridore estroverso e nelle prossime tappe potrebbe inventarsi qualcosa”.

Vincenzo Nibali subito dopo la tappa: “Nello strappo finale sono rimasto passivo sulla ruota di Valverde. I miei tifosi sperano sempre in una mia impresa e io cercherò di non deluderli. Oggi ho avuto una giornata abbastanza buona”.

 

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