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Capolovoro Kruijswijk, vittoria a sorpresa di Foliforov. Bene Valverde, male Nibali

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Il sorriso di Steven Kruijswijk (classe 1987) sul podio in maglia rosa

Nemmeno undici chilometri, tutti in salita, per una cronoscalata che ha dato una ulteriore sterzata al Giro 2016. La sorpresa è data dall’inaspettato successo del russo Alexander Foliforov che ha preceduto di un’inezia la maglia rosa di Steven Kruijswijk che, però, ha dato una mazzata a tutti i pretendenti al successo finale. Ottima la prova di Valverde (3°) dopo la crisi di ieri; sottotono Chaves. Ma, la notizia del giorno è la debacle di Vincenzo Nibali, giunto con un passivo di 2’10” da Kruijswijk; il messinese è stato anche sfortunato quando, ad un paio di chilometri dal termine, è stato costretto a cambiare bicicletta per un salto della catena, ma il distacco era già piuttosto sensibile.

Cronaca. Il tappone di ieri ha sconvolto la Generale e proposto in vetta il tulipano Steven Kruijswijk, che in carriera ha sempre avuto un particolare feeling con la massima corsa a tappe italiana (8° nel 2011, 7° nel 2015). Oggi 15^ tappa con una crono brevissima, da Castelrotto all’Alpe di Siusi di 10,8 km, dei quali ben 9,1 in salita (con una pendenza media dell’8,3%, max 11%), che chiude la seconda settimana di corsa prima del terzo giorno di riposo. Con una prova straordinaria si colloca in prima posizione il 24enne russo Alexander Foliforov della Gazprom Colnago. L’attenzione è, ovviamente, sui top ten della classifica. All’intertempo (km 4,8) il primo a superare il russo è Ilnur Zakarin, che nella precedente cronometro aveva dilapidato un probabile successo per via di un paio di cadute e di un cambio di bicicletta. La sfida tra Chaves, Nibali e Kruijswijk è infuocata: non sembra carburare il colombiano, lavora molto di spalle il siciliano, composto e fluido l’olandese. E il cronometro emette una verità inconfutabile, Kruijswijk va davvero forte e Nibali concede già 30” dopo nemmeno 5 km! L’olandese ha anche il miglior intertempo. Nel finale, però, rispetto a chi ha corso prima (come Foliforov) il vento soffia contrario alla marcia dei corridori, così Zakarin chiude in calando rendendo ben 47” a Foliforov.

L’orgoglio di Valverde. Dopo la brutta giornata di ieri, grande prova di Alejandro Valverde che chiude a soli 23” e rilancia il suo Giro. Chaves, autore di una prova regolare, termina a 40”.

Nibali non va. Il capitano dell’Astana continua a perdere terreno, in più ci si mette anche la sfortuna, sotto forma di un salto di catena e di un conseguente cambio del mezzo meccanico, che gli fa perdere ulteriore terreno. Alla fine, il suo tempo è alto, e il distacco pure: 2’10”.

Kruijswijk allunga. L’olandese continua la sua splendida marcia, perdendo la tappa per soli 16 centesimi di secondo! Ma, quello che più conta, per il capitano del Team Lotto NL-Jumbo è di aver guadagnato su tutti i big: 23” su Valverde, 40” su Chaves, 47” su Zakarin, 1’04” su Jungels, 1’09” su Majka, fino a 2’10” su Nibali!

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