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Roglic a segno nella crono. Brambilla conserva la rosa per 1". Nibali il migliore tra i big

L'attesa cronometro del "vino" è appannaggio dello sloveno Primoz Roglin, favorito anche dal meteo che, invece, ha ostacolato sensibilmente i migliori della generale, che hanno corso in condizioni peggiori a causa di una pioggia battente. Si è difeso alla grande Gianluca Brambilla (vincitore ieri), che ha conservato per l'inezia di 1" la maglia rosa dall'attacco del giovane compagno di squadra Bob Jungels. Bene Nibali, sorprende Landa che ha perso pochissimo dal siciliano e ha fatto meglio di Valverde. Domani secondo giorno di riposo.

Cronaca. Sono 40,5 km da Radda in Chianti a Greve in Chianti, per la cronometro del “vino”, dal nome di una delle eccellenze della cultura vinicola italiana. Come spesso accade, le condizioni mutevoli tra i primi e gli ultimi a partire fa sì che la prova non rispetti i valori reali in campo. La vittoria arride a Primoz Roglic, lo sloveno, già vicinissimo al risultato pieno nella crono di apertura in Olanda (allorché perse da Dumoulin per un solo centesimo di secondo!) sbaraglia il campo e si riprende quello che aveva perso nella terra dei mulini a vento. Una nota per il grande Fabian Cancellara, che ha chiuso in quarta posizione (alle spalle pure di Brandle, secondo a 10”, e di Laengen, terzo a 17”) con un ritardo di 28”; neanche in questa crono l’elvetico riesce a lasciare un segno tangibile sul Giro nell’anno dell’annunciato addio alle corse. Non pervenuto Tom Dumoulin, super favorito di oggi che, dopo aver perso ieri la maglia rosa, ha disputato una crono anonima.

Sfida tra i big. La lotta tra gli uomini che si contenderanno il Giro la spunta Vincenzo Nibali (19° assoluto), visibilmente scosso dalla tragica morte del 14enne Rosario Costa, il ragazzino che correva per la sua squadra, strappato alla vita stamane in un incidente mentre stava allenandosi sulla litoranea a Messina. Il campione della Astana ha fatto meglio di 7” rispetto ad un sorprendente Mikel Landa, e di 11” rispetto a Valverde che, nella prima parte era risultato in vantaggio. Majka perde 43”, molto male Chaves, Hesjedal e Uran (che due anni fa aveva dominato la cronometro). Da rimarcare la performance di Andrey Amador, a sorpresa quarto assoluto al Giro 2015, che quest’anno dovrebbe correre in appoggio a Valverde, oggi primo assoluto al primo intertempo e poi, nonostante la pioggia a dirotto, è riuscito a chiudere al 10° posto con un ritardo di 1’19”.

La sfortuna di Zakarin, la difesa di Brambilla. Il russo Ilnur Zakarin già al primo intertempo (dopo soli 11,6 km) era virtualmente in maglia rosa, poi il resto della corsa è stata un’autentica odissea per il portacolori della Katusha: caduto una prima volta, poi costretto ad un cambio di bici, scivolato ancora prima del rettilineo finale sempre sul lato sinistro del corpo (chiare escoriazioni nella gamba sinistra) che lo hanno allontanato inesorabilmente da un sogno che stava per tramutarsi in realtà. Chi invece continua a sognare è Gianluca Brambilla che si conferma, dopo la trionfale giornata di ieri, e rimane in rosa per un solo secondo, al cospetto della grande prova di Bob Jungels (6° all’arrivo a 45” da Roglic), suo giovane compagno di squadra in seno alla Etixx Quick Step.  

 

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