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Il Trefeo Bonacossa a Gilbert, il più combattivo

giro d'italiaAnche quest’anno La Gazzetta dello Sport ha messo in palio il trofeo che, attraverso una giuria di giornalisti, viene assegnato al protagonista di un’impresa tra le più belle del Giro. Il Trofeo intitolato ad Alberto Bonacossa, uno dei padri dell’olimpismo e de La Gazzetta dello Sport, vuole anche ricordare il figlio Cesare, che continuò nell’opera.

La Giuria, presieduta dal direttore del quotidiano Andrea Monti e dalla Direzione del Giro d’Italia, ha votato per Philippe Gilbert, il campione belga della BMC, splendido vincitore di due tappe del Giro: la prima a Vicenza sul “muro” del Monte Berico e la seconda in solitudine a Verbania.

Classe 1982, professionista 2003. Quattro partecipazioni al Giro d'Italia (2004, 2006, 2006, 2015)

Trovano spazio nell’albo d’oro di questo riconoscimento Flavio Giupponi (nel 1989), Gianni Bugno (1990), Franco Chioccioli (1991), Miguel Indurain (1992), Claudio Chiappucci (1993), Marco Pantani (1994 e 1998), Mariano Piccoli (1995), Enrico Zaina (1996), Ivan Gotti (1997), Paolo Savoldelli (1999), Francesco Casagrande (2000), Mario Cipollini (2001 e 2002), Alessandro Petacchi (2003), Damiano Cunego (2004), Ivan Basso (2005 e 2006), Gilberto Simoni (2007), Emanuelke Sella (2008), Carlos Sastre (2009), Cadel Evans (2010), il Team Leopard Trek (2011, speciale dedica per non dimenticare il loro compagno Wouter Weylandt), Mark Cavendish (2012), Giovanni Visconti (2013) e Fabio Aru (2014).

Gilbert si è anche aggiudicato la speciale classifica per il più combattivodella 98esima edizione del Giro d'Italia.

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