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Aru, fantastico bis! Contador vacilla, ma il Giro è suo!

Una tappa bellissima, con arrivo al Sestrière (dopo il terribile Colle delle Finestre) ricca di colpi di scena regala a Fabio Aru la seconda vittoria consecutiva in questo Giro, ma soprattutto restituisce un Contador per la prima volta in crisi in questa edizione della corsa rosa, che riesce con esperienza e classe a salvare il trionfo che domani verrà sancito a Milano.

Cronaca. Tappa n. 20 da Sain Vincent al Sestrière (199 km). Al km 32 evadono in nove: Diego Ulissi (Lampre – Merida), Aleksejs Saramotins (IAM), Julien Berard (Ag2r – La Mondiale), Ilnur Zakarin (Team Katusha), Matteo Busato (Southeast), Jon Izaguirre (Movistar Team), Giacomo Berlato (Nippo – Vini Fantini), Marco Bandiera (Androni Sidermec) e Nicola Boem (Bardiani – Csf). Nel gruppetto di testa ben tre vincitori di tappa in questo Giro: Ulissi, Boem e Zakarin. La Tinkoff-Saxo tira per non far dilatare il ritardo, chiaro l’intento di Contador di voler tentare all’ultima occasione di vincere una tappa, nonostante il dominio in classifica. Ed ecco la terribile ascesa al Colle delle Finestre – Cima Coppi (HC, 18,5 km al 9,2%, max 14%), autentico spauracchio per tutti con i suoi 9 km di sterrato. Il gruppetto di testa, come era prevedibile, si sfalda ai primi tornanti. Al comando resta il sorprendente Berlato, il gruppo è vicinissimo: meno di un minuto con Ivan Basso a scandire il ritmo per la maglia rosa. Oltre al varesino, vincitore di 2 Giri d’Italia, ci sono anche Kreuziger e Rogers a scortare il grande campione iberico. I tornanti si succedono e il gruppo perde pezzi, intanto sono gli Astana a rilevare in testa la Tinkoff-Saxo, che si sfalda quasi subito, perdono terreno i tre scudieri di Contador, che rimane, ancora una volta, da solo nella morsa delle maglie celesti della formazione kazaka. Davanti, il russo Zakarin riprende e stacca Berlato, mentre il gruppo è tirato prima da Luis Leon Sanchez e poi da un magnifico Paolo Tiralongo, vero metronomo dei suoi, a scandire i tempi dei turni al comando. Inizia il tratto sterrato e Zakarin pedala molto bene, a 35” Hesjedal, Kruijswijk, Aru, Kangert, Landa, Contador, Uran e Kangert. Ai -32 la svolta: rasoiata di Landa! Contador risponde, ma non riesce ad accodarsi, la maglia rosa si pianta, tornano sotto gli altri. Landa è andato, lo spagnolo si lancia a recuperare il battistrada. Contador sembra gestire la situazione, ma una nuova accelerazione di Ryder Hesjedal provoca il cedimento dello spagnolo. Contador in crisi! Viene lasciato sul posto e per la prima volta in questo Giro deve gestire una situazione delicatissima. Landa recupera su Zakarin poco prima dello scollinamento, dietro Hesjedal e Uran si avvantaggiano su un Aru meno brillante di ieri. Mikel Landa non fa sconti e non concede a Zakarin la soddisfazione di passare per primo in vetta, e conquista la Cima Coppi. A 30” un inesauribile Hesjedal con un redivivo Uran, poi subito dietro Aru, quindi Kruijswijk; Contador in piena crisi transita a 1’27”. Inizia la discesa, una situazione complicata per la maglia rosa, chiamata a gestire un vantaggio ancora rassicurante. Ma Contador è un fuoriclasse non solo per la sua grande forza, ma anche per la straordinaria capacità di gestire la corsa. Facendo leva sulla grande esperienza, lo spagnolo non affonda in discesa, anzi riesce a recuperare qualcosa. Zakarin non ne ha più e Landa preferisce rialzarsi e aspettare il gruppetto con Aru. il russo si stacca, ormai esausto. Ai -4 dall’arrivo dalla cima del Sestrière, questa è la situazione: la coppia Astana, Aru e Landa, Uran, Hesjedal e Kruijswijk hanno 1’25” sul tandem Contador-Kangert. Il campione madrileno gestisce con molta lucidità le ultime insidie sulla strada verso il successo di questo 98° Giro d’Italia. Perde terreno la maglia rosa, ma non crolla: 1’40” ai -3. Scatto di Aru ai -2! Si stacca Landa, solo Uran risponde, ma ai -1,6 un nuovo scatto della maglia bianca mette al tappeto il colombiano. Aru lanciato verso uno straordinario bis consecutivo. Ultimo km, Aru è solo, pedala alla grande verso un nuovo trionfo. Aru primo e solo tra l'ovazione del pubblico in delirio. Posto d’onore per Hesjedal, poi Uran e Landa. Occhi puntati sul cronometro, Contador ha rischiato, ma riesce comunque a salvare la leadership tagliando il traguardo con un ritardo 2’25”: il Giro è suo!

contador

 

Ordine d’arrivo

  1. Fabio ARU (Astana Pro Team) in 5.12’25”
  2. Ryder Hesjedal (Team Cannondale – Garmin) a 18”
  3. Rigoberto Uran (Etixx – Quick Step) a 24”
  4. Mikel Landa (Astana Pro Team) s.t.
  5. Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo) a 34”
  6. Alberto Contador (Tinkoff – Saxo) a 2’25”
  7. Tanel Kangert (Astana Pro Team) a 2’28”
  8. Franco Pellizotti (Androni Sidermec) s.t.
  9. Leopold Konig (Team SKY) s.t.
  10. Diego Rosa (Astana Pro Team) s.t.
  11. Damiano Caruso (BMC) s.t.
  12. Andrey Amador (Movistar Team) a 2’34”
  13. Stefano Pirazzi (Bardiani – Csf) a 3’05”
  14. Maxime Monfort (Lotto Soudal) a 3’18”
  15. Alexandre Geniez (FDJ) s.t.
  16. David De La Cruz (Etixx – Quick Step) a 6’02”
  17. Darwin Atapuma (BMC) s.t.
  18. Fabio Felline (Trek Factory Racing) a 7’06”
  19. Ilnur Zakarin (Team Katusha) a 7’37”
  20. Yury Trofimov (Team Katusha) s.t.

Classifica Generale

  1. Alberto CONTADOR VELASCO (Tinkoff – Saxo) in 84.03’30”
  2. Fabio ARU (Astana Pro Team) a 2’02”
  3. Mikel LANDA MEANA (Astana Pro Team) a 3’14”
  4. Andrey Amador (Movistar Team) a 6’19”
  5. Ryder Hesjedal (Team Cannondale – Garmin) a 9’52”
  6. Leopold Konig (Team SKY) a 10’50”
  7. Steven Kruijswijk (Team Lotto NL – Jumbo) a 11’02”
  8. Damiano Caruso (BMC) a 12’17”
  9. Alexandre Geniez (FDJ) a 16’00”
  10. Yury Trofimov (Team Katusha) a 16’23”

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